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103 anni e un vitalizio da 4.200 euro: «Se lo tolgono a tutti, per me va bene»

Dopo 23 anni di vita da parlamentare dal 1953 al 1976, l’ex deputato della Dc Valentino Perdonà, originario di Verona e una storia alle spalle fatta anche di consiglio comunale e assessorato, non poteva aspettarsi che nel 2018, alla veneranda età di 103 anni, potesse perdere il vitalizio di 4.200 euro.

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Valentino Perdonà, 103 anni e un vitalizio da 4.200 euro

Tuttavia, Perdonà non ne ha fatto una questione di Stato, come racconta Matteo Sorio sul Corriere della Sera:

Oggi Perdonà di anni ne conta 103 di cui ventitré a palazzo in quel di Roma e quarantadue sul libro paga dei vitalizi. “Se il taglio vale per tutti, lo accetto e non se ne parla più”. E’ facile beccarci, allora, o comunque sbagliare di poco, dicendo che quelle parole, pronunciate al telefono con tono basso e un po’ stanco, ammettendo candidamente che “della questione non me ne sto occupando”, arrivano da uno degli ex parlamentari, per anagrafe, più vintage d’Italia.

Se sul vitalizio Perdonà si è mostrato comprensivo, non si può dire lo stesso sul governo. “Scusi ma se mi chiede un’opinione mi trova impreparato…“, risponde l’ex deputato alla richiesta di un commento su questo nuovo esecutivo.

Vitalizio, le parole di Luigi Di Maio

Che si tratti di diritto acquisito o meno, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio intende andare avanti sulla linea dello stop ai vitalizi, come lui stesso ha scritto sul Blog delle Stelle:

Oggi ho letto un articolo divertentissimo sul Corriere della sera. Raccoglie le lamentele di alcuni ex parlamentari a cui toglieremo i vitalizi tra pochi giorni. Uno piange miseria perché da 4.700 euro al mese grazie alla nostra delibera prenderà 2.500 e parla di atto illiberale. Ma dico io: ma se hai versato contributo per avere una pensione di 2.500 euro perché te ne davo dare il doppio? Questa è giustizia, altro che illiberalità. Un altro dice che da 2.000 passerà a 400 ed è una rapina. Quindi parliamo di un ex parlamentare che ha versato contributi solo per avere una pensione minima. Capite questa gente? Quando erano in parlamento non hanno mosso un dito per alzare le pensioni minime perché tanto loro avevano il vitalizio che valeva 5 volte tanto. Adesso lo Stato se ne frega di difendere chi ha i privilegi e pensa a proteggere i più deboli. Potete piangere e strepitare quanto volete, tanto non si torna indietro. Noi i vitalizi ve li togliamo. Mettetevi l’anima in pace

(Foto credits: Ansa)