Trump chiede ai fotografi se lui e Kim «vengono bene e magri», il presidente nordcoreano non la prende benissimo | VIDEO

di Redazione | 12/06/2018

Trump battuta fotografi

La Russia di Vladimir Putin direbbe che «il diavolo sta nei dettagli». Ma anche un po’ nei rari momenti pubblici dell’incontro a Singapore tra Donald Trump e Kim Jong-Un. Il presidente degli Stati Uniti, nonostante l’importanza storica del vertice, non ha rinunciato a fare un po’ di sano umorismo nei confronti del numero uno della Corea del Nord, specialmente quando i fotografi hanno scattato alcune foto dei due capi di Stato al tavolo delle trattative.

LEGGI ANCHE > Donald Trump e quella promessa di Kim che va oltre l’accordo: «Distruggerà un sito per test missilistici»

Trump battuta fotografi: «Sembriamo magri?»

«Molto bene – ha detto Trump ai fotografi -: avete fatto delle belle foto? Siamo venuti bene, dal bell’aspetto e magri? Grazie, grazie a tutti». Ovviamente, non è sfuggito il riferimento alla magrezza, elemento storico che ha caratterizzato la presa in giro che negli scorsi mesi il presidente Trump rivolgeva al suo omologo della Corea del Nord.

Trump battuta fotografi, il precedente sulle accuse a Kim Jong-Un di essere grasso

Addirittura, in passato, per una battuta simile Kim Jong-Un aveva dato di matto, chiedendo una punizione esemplare per il presidente degli Stati Uniti. In questa occasione, invece, ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco. O meglio, non tanto buon viso. L’espressione con cui è stato immortalato dalle telecamere mentre Trump pronunciava questa battuta, infatti, è davvero impagabile.

Kim, che conosce l’inglese, deve aver colto il riferimento alla sua stazza fisica e la mimica facciale con cui l’ha accolta è tutta un programma. Fortunatamente, la battuta non ha compromesso l’esito del vertice che, stando alle parole di Donald Trump in conferenza stampa, deve essere andato piuttosto bene. Sta ora agli analisti politici capire quali margini di azione ci sono per mettere in pratica le clausaole inserite nero su bianco all’interno del testo dell’accordo.