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Trump fa e disfa, al G7 salta l’accordo sui dazi

Il G7 di Charlevoix sarà ricordato come il primo vertice annullato da un semplice cinguettio; accade nell’epoca dei social, con Donald Trump che ha deciso di rovesciare il tavolo su Twitter mentre era in volo per prepararsi al vertice di Singapore con Kim Jong-un previsto per martedì 12 giugno.

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Dopo avere lasciato in anticipo il Canada, il presidente degli Stati Uniti sembrava essersi riallineato con i partner europei sull’annosa questione dei dazi.

Donald Trump, perché salta accordo su dazi

Per tutto il G7 il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno lavorato ai fianchi Trump. Alla fine un accordo è anche stato raggiunto prima di salutare The Donald in partenza per Singapore.

Sorrisi, baci e abbracci hanno tentato di restituire serenità a un vertice che non era partito coi migliori auspici.

Al primo appuntamento internazionale, il primo ministro italiano Giuseppe Conte ha anche tranquillizzato i vertici dell’Unione europea (Berlino e Parigi comprese) e convinto Trump sulla sua reale volontà di collaborazione.

Tuttavia, tutto questo non è bastato. Il primo ministro canadese Justin Trudeau, pochi attimi dopo la fine della discussione finale del vertice, ha attaccato frontalmente il presidente degli Stati Uniti in conferenza stampa definendo le tariffe “un insulto” per il suo popolo e dichiarando che il Canada avrebbe risposto con nuovi dazi ai danni degli Usa a partire dal primo luglio 2018.

Donald Trump, due tweet fanno saltare vertice G7

Donald Trump ha quindi risposto con due semplici tweet che hanno annullato un dispendioso week-end di trattative. Il primo: “Sulla base delle false dichiarazioni di Justin alla sua conferenza stampa e del fatto che il Canada sta valutando tariffe enormi per i nostri agricoltori, lavoratori e società statunitensi, ho incaricato i nostri rappresentanti degli Stati Uniti di non approvare il comunicato mentre imporremo delle tariffe sulle automobili che invadono il mercato statunitense!“.

Il secondo: “Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha agito in modo così mite durante le nostre riunioni al G7 solo per tenere una conferenza stampa dove ha detto che “le tariffe degli Stati Uniti erano un po ‘offensive” e lui “non si farà prendere in giro”. Molto disonesto e debole. Le nostre tariffe sono in risposta al suo 270% sui caseifici!“.

Donald Trump, guerra commerciale con Europa?

Trump, quindi, non solo ha fatto saltare un accordo dopo averlo firmato ma ha paventato nuove sanzioni, queste sì, che potrebbero dare il via a una vera guerra commerciale con l’Europa.

L’ufficio del primo ministro canadese ha provato a smorzare i toni: “Il primo ministro non ha detto nulla che non abbia detto prima, sia pubblicamente che privatamente con il presidente Trump“.

Basterà per tentare una riappacifazione? Molto probabilmente no.

(Foto credits: Ansa)