Massimo Mandelli, il candidato di CasaPound arrestato per spaccio di droga

di Andrea Mollica | 05/06/2018

CasaPound

Massimo Mandelli è stato arrestato dalla Polizia di stato di Milano per spaccio di droga nell’operazione che ha coinvolto altre 21 persone. 15 persone sono state sottoposte a provvedimenti di fermo dagli agenti, mentre altri indagati non sono stati sottoposti all’arresto in quanto residenti all’estero oppure ancora ricercati.

L’ARRESTO PER SPACCIO DI DROGA DI UN CANDIDATO DI CASAPOUND, MASSIMO MANDELLI

Mandelli, uomo di 57 anni, è il responsabile degli steward volontari della curva dell’Inter, ed è accusato dagli inquirenti di aver fatto da collegamento tra uno dei capi ultras del Milan Luca Lucci, anch’egli arrestato, e quello italiano di cui era a capo Luca Boscherino, 33 anni, di Vibo Valentia. Il responsabile degli steward dell’Inter si sarebbe rifornito dagli albanesi indagati che dai calabresi , sebbene fra le due organizzazioni non svolgessero affari in comune, secondo la ricostruzione delle autorità .

Il caso oltre che giudiziario è diventato anche politico perché Massimo Mandelli è candidato alle elezioni comunali di Cerro Maggiore, provincia di Milano, che si svolgeranno domenica 10 giugno 2018 con la lista “Noi per Cerro e Cantalupo” affiliata a CasaPound Italia.  Nello scorso fine settimana il vicepresidente nazionale di Cpi Di Stefano ha partecipato alle iniziative elettorali della lista, che nel contrassegno elettorale la tartaruga e il simbolo di CasaPound Italia. Il candidato sindaco di CasaPound a Cerro maggiore, Fabio Tomasoni, ha commentato così l’arresto del componente della sua lista a SempioneNews:

Più di tutto deve uscire il lato umano, deve prevalere quella forma di rispetto che in questi casi serve, necessità rispettare la persona e la famiglia stessa…. ecco, noi stiamo facendo questo…abbiamo superato molte battaglie e supereremo anche questa sempre a testa alta e stando vicini a lui ed alla famiglia e se poi emergerà che ha sbagliato, di certo pagherà, ma ora si è fatto davvero un grosso polverone dietro a questa vicenda e spero che tutti voi sappiate dosarne i contenuti

 

Sul profilo Facebook della lista Mandelli si presentava così: «Sono un papà di 59 anni e lavoro come agente di commercio. Dopo anni di lontananza dalla vita politica, ho deciso di scendere in campo per proporre e attuare un cambiamento che aspettiamo da troppo tempo. Il mio motto: ama il tuo sogno seppur ti tormenta. »