La gara a chi va più a destra, Fedriga: «I richiedenti asilo non girino liberamente sul territorio»

di Redazione | 04/06/2018

fedriga

Da qualche settimana in Italia sembra cominciata una sfida a chi pronuncia frasi più di destra in materia di immigrazione, accoglienza dei rifugiati e respingimenti dei clandestini. L’ultima uscita tagliente è quella del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ex capogruppo della Lega alla Camera, che in un’intervista rilasciata a Fabio Poletti per il quotidiano La Stampa, afferma oggi che i profughi non dovrebbero girare liberamente sul nostro territorio. Sulla disponibilità della sua Regione ad aprire un centro di espulsione, come vorrebbe in ogni regione il nuovo ministro dell’Interno Matteo Salvini, il presidente ha risposto:

«Assolutamente sì. È una cosa di cui parlavo già nel mio programma di governo per il Friuli quando ancora non si sapeva che ci sarebbe stato questo governo. Da noi il problema è più che sentito. Insieme alla Toscana siamo stati la Regione con più accoglienza diffusa in tutta Italia. E ovviamente a questo si accompagnava il problema numero uno: sparpagliando sul territorio queste persone non c’era più alcuna garanzia di sicurezza per i cittadini. Quindi si facciano questi centri, se serve in friuli anche più di uno, dove mettere i richiedenti asilo che vanno trattati come ogni dignità e con tutto il rispetto. Ma senza la possibilità di girare liberamente sul territorio. Nel caso di diniego dell’asilo si organizzano i rimpatri».

Fedriga: no ai richiedenti asilo in strada

Fedriga ha ribadito lo stesso concetto anche parlando dell’accordo tra l’ex ministro Marco Minniti e l’ex governatrice del Friuli Debora Serracchiani, che lui, da nuovo presidente, ha disdetto:

«L’accordo in realtà era con il ministro precedente Alfano. L’accoglienza diffusa ha provocato solo danni. Ripeto che sono disponibile a mettere più centri nella mia Regione. Un cittadino si sente più sicuro se sa che migranti e richiedenti asilo non circolano liberamente davanti al suo portone. Noi in Friuli abbiamo migranti che non arrivano dal Mediterraneo.

E ancora:

«In base agli accordi di Dublino se entro 60 giorni riusciamo a chiarire la loro posizione possono essere rimandati nei Paesi da dove sono entrati in Italia. Difendere i confini è la nostra priorità».

La posizione di Fedriga è quanto meno illiberale. Come ha ricordato l’ex deputato di Possibile Gabriele Maestri «salvo rari, tassativi, casi il richiedente asilo è per legge libero di circolare e ha diritto di rimanere nel territorio dello Stato durante l’esame della domanda. Le dichiarazioni gravissime e illegittime dell’esponente leghista sono preoccupanti perché arrivano da un rappresentante delle Istituzioni della Repubblica. Si ricordi che è presidente di una Regione e non può affermare certe cose. Di fronte a violazioni, tentate o consumate, della Costituzione, non si può restare inerti».

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)

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