Casalino coordina governo
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Casalino coordina il tavolo per la formazione del governo Lega-M5S | VIDEO

Il governo tra la Lega e il Movimento 5 Stelle sta per nascere. A tenerlo a battesimo c’è nientemeno che Rocco Casalino, il leader della comunicazione pentastellata. È lui che è seduto a capotavola, nel meeting di questa mattina tra i due partiti che stanno provando a trovare la quadra per un programma comune sul quale basare il prossimo esecutivo.

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Casalino coordina governo, lui al tavolo della presidenza nell’incontro Lega-M5S

Rocco Casalino, dalle poche immagini che sono state diffuse sui social media, sembra davvero dettare l’agenda dell’incontro, in una posizione che – anche dal punto di vista simbolico – sembra essere significativa. Al tavolo si riconoscono volti noti di parlamentari del Movimento 5 Stelle e della Lega: Alfonso Bonafede per i pentastellati, Giancarlo Giorgetti e Roberto Calderoli per il Carroccio.

Casalino coordina governo, sul tavolo anche cancellazione conflitto d’interessi

In favore di camera viene mostrato anche il documento che – a prima vista – potrebbe sembrare un insieme di proposte del Movimento 5 Stelle. Si tratta del programma – piuttosto sintetico in verità, e poco adatto a una riunione tecnica per la formazione di un governo – in 20 punti diffuso sui canali social e nelle piazze nel corso della campagna elettorale. Qui, si legge ancora la proposta della cancellazione del conflitto di interessi, sulla quale – a ora di pranzo – Luigi Di Maio ha glissato con i giornalisti che gli avevano chiesto novità.

casalino coordina governo

Ovviamente, si tratta di un video di pochissimi minuti – tra l’altro diffuso senza l’audio – dal quale non è possibile capire come sia andato l’incontro. Stupisce, comunque, che in una riunione cruciale per la formazione di un nuovo governo ci sia anche Rocco Casalino, non eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle e artefice ‘soltanto’ della comunicazione del partito. Sarà lui a decidere le sorti di un’alleanza che potrebbe (nel bene o nel male) cambiare l’Italia? Se le premesse sono queste, bisognerà aspettarsi davvero di tutto.