insulti M5S
|

Nessuno vuole il governo M5S-Pd, la base pentastellata: «Il Vaffa, ora, lo meritate voi»

Ma chi è che vuole veramente questo governo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle? Se tra il Quirinale e Montecitorio le istituzioni sono al lavoro per far andare in porto una maggioranza così costituita, la base degli elettori di entrambi i partiti sta attraversando un momento di disorientamento davvero niente male. Capita, dunque, di leggere commenti – di semplici elettori, ma anche di qualche esponente politico di entrambi gli schieramenti – che non lasciano spazio all’immaginazione: dal #senzadime al #Vaffa, gli hashtag si stanno rivoltando contro le direzioni del Pd e del Movimento 5 Stelle.

LEGGI ANCHE > Di Maio a Montecitorio: «Discorso chiuso con Salvini, ora aspettiamo il Pd»

Insulti M5S a Di Maio per il tentativo di accordo con il PD

Se è nota la campagna del #senzadime lanciata dagli elettori del Partito Democratico per sottolineare come sia impossibile una qualsiasi intesa con Luigi Di Maio e compagni – additati come i principali artefici della disfatta dem alle scorse elezioni del 4 marzo -, meno noto (almeno fino a ieri) era quella folla silenziosa di elettori pentastellati pronta a lanciare un sonoro #Vaffa anche ai propri leader politici.

Fino alle consultazioni guidate da Roberto Fico, infatti, nessuno nel Movimento 5 Stelle credeva davvero in un accordo con il Partito Democratico. Ma dopo le aperture di Maurizio Martina, questa ipotesi si sta facendo sempre più completa. E allora, quale modo migliore se non i tanto amati social network per esprimere la propria opinione?

Insulti M5S: «Questa volta vi meritate il Vaffa»

Il Blog delle Stelle, così come le pagine social dei leader – ovviamente quella di Luigi Di Maio, ma anche gli account di un silenzioso Beppe Grillo -, si stanno riempendo di insulti e di improperi. Il grillismo 2.0, ovvero quando l’insulto ti si ritorce contro grazie ai tuoi stessi amici. «Dopo 11 anni prendo atto che si è passato dal Vaffanculo al Pd – scrive un elettore -. Credo che il prossimo vaffanculo gli italiani lo daranno a voi. Che delusione».

Tra i pentastellati, c’è anche chi minaccia di cancellare il proprio nome dall’elenco degli attivisti e di prendere la tessera della Lega. Nel mirino c’è, in modo particolare Di Maio, accusato da tutti di voler salire per forza a Palazzo Chigi, anche a costo di allearsi con gli acerrimi nemici di sempre. «Tra poco andrai a elemosinare voti anche ai kebabbari, che finaccia che avete fatto», «Accettate pure l’agenda del Pd, tanto il popolo vi verrà a prendere sotto casa», «Di Maio ha tradito buona parte dell’elettorato: ne pagherà le conseguenze».

Insulti M5S, gli account legati a Casaleggio e a Grillo tacciono

Sono messaggi che – secondo quanto riportato dall’esperto di Movimento 5 Stelle del quotidiano La Stampa Jacopo Iacoboni – arrivano direttamente dal network pentastellato, attivo nei momenti chiave della vita del Movimento. I messaggi di delusione arrivano dagli account impegnati nelle battaglie di base dei 5 Stelle, quelle del referendum sull’acqua, ad esempio, o del no alla riforma della costituzione proposta da Matteo Renzi. Al contrario, gli account che possono essere legati maggiormente alla Casaleggio e a Beppe Grillo tacciono o provano delle rocambolesche difese dell’operato di Di Maio (secondo uno di questi, la proposta di fare un governo con il Pd non punterebbe ad altro se non a sezionare ancora di più il partito al suo interno). Ma la temperatura resta calda. Lo zoccolo duro del Movimento è pronto alle barricate.