Guerra commerciale: gli Usa preparano dazi per 50 mld, la Cina annuncia «misure di pari forza»

di Redazione | 04/04/2018

donald trump nobel

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina continua a colpi di proposte e avvertimenti. E non si placano le tensioni. Due giorni fa Pechino, come risposta alla «mossa protezionistica» decisa dal presidente Donald Trump su acciaio e alluminio, ha annunciato dazi per su 128 beni importati dagli Usa, tra cui carne di maiale e frutta. Oggi il ministero del Commercio cinese, dopo la pubblicazione di una nuova lista di dazi fatta dagli Stati Uniti per 50 miliardi di dollari, assicura azioni di rappresaglia di pari portata. «Prepareremo misure uguali per i prodotti americani sulla stessa scala» in linea con le normative cinesi sul commercio, ha affermato un portavoce in una nota diffusa dall’agenzia Nuova Cina.

Usa, proposti dazi per 50 miliardi di dollari: lista di 1.300 prodotti cinesi

Precisamente l’amministrazione Trump ha proposto dazi del 25% sulle importazioni di merci cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari. L’Ufficio per il commercio americano ha pubblicato un elenco di 1.300 prodotti cinesi, inclusi robot industriali e attrezzature per le telecomunicazioni. La misura sui dazi è stata proposta per una presunta violazione della proprietà intellettuale americana da parte di Pechino. Si tratta di una misura che può entrare in vigore solo dopo un periodo di valutazione pubblica il cui limite è fissato al prossimo 11 maggio. Ma rappresenta un passo risoluto nella direzione, indicata dall’amministrazione Usa, nel contrasto a pratiche commerciali inique e ingiuste da parte di diversi paesi, fra cui anche la Cina.

Cina, annunciate misure di parti forza e intensità

Il ministero cinese del Commercio ha immediatamente denunciato la nuova pubblicazione della lista di dazi americani, fatta «ignorando le rimostranze solenni della Cina e l’assenza di basi fattuali». Il gesto di Washington viene definito «un tipico atto di unilateralismo e protezionismo commerciale» che ignora le voci dell’industria di entrambi i Paesi e gli interessi dei consumatori, e non contribuisce agli interessi economici di Cina, Usa e del mondo intero. Pechino farà quindi ricorso ai meccanismi dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per risolvere le dispute. La risposta cinese, stando a quanto assicurato ancora il ministero del Commercio, sarà «di pari forza e intensità» contro quelle misure che gli Stati Uniti hanno deciso di annunciare in risposta al «sistematico furto» di tecnologia e alle restrizioni all’accesso sui mercati cinesi a danno delle proprie aziende.

(Foto Zumapress da archivio Ansa: visita del presidente Usa Donald Trump in Cina. Credit immagine: TPG via ZUMA Press)