I ragazzi di Roma in gita a Monaco: «Abbiamo comprato la droga vicino al campo di concentramento»

di Redazione | 09/03/2018

ragazzi gita Monaco

Una confessione shock ai microfoni di Radio Cusano Campus offre uno spaccato raccapricciante dei liceali romani. Per una sorta di inchiesta insider, alcuni ragazzi hanno intervistato dei loro coetanei di 17-18 anni per definire le loro abitudini in gita scolastica (ASCOLTA QUI le interviste). Le testiomonianze fanno riferimento a un campo scuola a Monaco, in Germania, che a quanto pare è stato piuttosto movimentato. Tra droghe, alcol e atti di bullismo, i ragazzi di Roma – schermati probabilmente dal mezzo radiofonico – non hanno avuto peli sulla lingua.

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RAGAZZI GITA MONACO: «ABBIAMO COMPRATO ERBA VICINO AL CAMPO DI CONCENTRAMENTO»

«La ketamina ce la siamo portata da casa – hanno dichiarato -: l’abbiamo stretta tra le chiappe e l’abbiamo portata in aereo anche perché i controlli in Italia sono stati praticamente assenti. In Germania, invece, è stato facile reperire dell’erba. Noi l’abbiamo comprata vicino al campo di concentramento nei pressi di Monaco. L’abbiamo comprata da due ragazzi di colore. Era ottima».

RAGAZZI GITA MONACO, ALCOL, DROGHE E BULLISMO

Non è l’unica dichiarazione forte che, in queste ore, sta facendo discutere dopo che l’intervista è andata in onda nella trasmissione ECG condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Altri racconti coinvolgono i professori che erano all’oscuro del consumo di droga da parte degli alunni, ma sembravano essere consenzienti per le vicende legate all’alcol: «Alcuni prof sono venuti con noi al pub per due sere – racconta un ragazzo – e si sono ubriacati con noi. È stata una cosa molto divertente».

RAGAZZI GITA MONACO MA NON SOLO, I RACCONTI DA CAPRI

Tuttavia, non sono soltanto i viaggi d’istruzione in terra straniera a finire nel mirino: anche le gite scolastiche sul territorio italiano possono avere dei risvolti particolari. Altri ragazzi, infatti, hanno raccontato la loro esperienza a Capri, mettendo in luce un episodio che ha varcato il limite della goliardia per finire nel territorio del bullismo allo stato puro: «Al più bravo della classe abbiamo disegnato in faccia svastiche e piselli. Lo abbiamo fotografato, lui se ne è accorto soltanto quando è uscito dalla stanza e l’ha visto anche il professore. Nella stessa notte, abbiamo cercato di far provare la cannabis anche al professore. È stato divertente».

Insomma, questi racconti gettano uno spaccato inquietante sull’universo delle gite scolastiche, sempre più border line. Diverse azioni illegali (il consumo di alcol e droga da parte di minorenni) sembra avvenire, in molti casi (stando al racconto dei ragazzi) sotto gli occhi degli stessi docenti. Se la cosa dovesse essere confermata, si tratterebbe di una grave mancanza. Negli occhi di tutti ci sono ancora tanti viaggi d’istruzione finiti in tragedia. È appena il caso di ricordare quanto accaduto a Domenico Maurantonio, caduto ancora inspiegabilmente da una finestra dell’albergo milanese dove la sua classe era in gita in occasione di Expo 2015. I racconti dei ragazzi a Radio Cusano Campus mettono davvero i brividi.

(FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI)