Pamela Mastropietro, Selvaggia Lucarelli attacca l’italiano che ha pagato per far sesso con lei: «Hai fatto la cosa più schifosa, la devi pagare»

di Redazione | 08/02/2018

Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro è morta anche per colpa dell’italiano di quarantacinquenne anni che ha fatto sesso con lei per cinquanta euro, che ha preferito consumare un rapporto con una ragazzina con una vita distrutta dalla droga al posto di aiutarla.  Sul Fatto Quotidiano la direttrice del sito di Rolling Stone attacca con grande durezza il residente di Mogliano, che ai giornali ha fatto sapere di esser molto angosciato per quanto successo. Secondo il Corriere di ieri avrebbe detto che la morte di Pamela Mastropietro e la sua fine terribile «è tutto così atroce».

Pamela Mastropietro , Selvaggia Lucarelli attacca l’italiano che ha pagato per far sesso con lei: «Hai fatto la cosa più schifosa, la devi pagare»

Una dichiarazione che per Selvaggia Lucarelli è inaccettabile visto il comportamento che ha avuto con la ragazza è stato decisivo per la sa tragica fine. L’uomo bianco, come sottolinea Lucarelli, ha deciso che Pamela Mastropietro, una ragazzina di 18 anni, piena di problemi, con una dipendenza dell’eroina che le aveva distrutto l’esistenza, doveva fare una cosa semplice: farsi scopare. Selvaggia Lucarelli rimarca come una adolescente che non ha paura di un ago in vena non teme purtroppo neppure il sesso con un estraneo.

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L’italiano di quarantacinquenne anni ha riportato Pamela Mastropietro dai pusher, e le ha dato i soldi per comprarsi la dose probabilmente fatale. «La porta dove lei voleva. In stazione, dai pusher di fiducia. Quelli negri, quelli cattivi. Mica come lui che non vende droga, ma al massimo , in cambio di sesso, ti dà i soldi per comprarla». L’italiano di quarantacinquenne anni che non trova pace per la morte di Pamela Mastropietro fa bene per Selvaggia Lucarelli. « Fai bene a non trovare pace, uomo bianco. Perché non hai avuto pace e umanità. Perché ti sei approfittato della miseria, dell’abisso, della giovinezza. E mentre nell’epoca dei processi sommari agli uomini sul patibolo ci finiscono gli uomini noti, quelli che “è abuso psicologico perché lui è il regista e lei l’aspirante attrice”, tu rischi pure di sfangarla. Invece no, non devi passarla liscia».

 

Selvaggia Lucarelli rimarca come l’italiano di quarantacinque anni abbia fatto la cosa più schifosa che potesse fare per Pamela, abusando di una ragazzina drogata marcia, e consegnandola agli spacciatori che le vendevano morte. Ed è giusto insinuare che una simile persona non pensi alla morte tragica di Pamela Mastropietro, perché quando poteva salvarla non l’ha fatto, conclude Lucarelli il suo pezzo sul Fatto Quotidiano di oggi.

Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI