Le immagini inedite di dj Fabo che hanno commosso anche la pm del tribunale di Milano

di Alice Bellincioni | 13/12/2017

dj Fabo

Oggi al Tribunale di Milano c’è stata la terza udienza del processo a Marco Cappato per aiuto o istigazione al suicidio di dj Fabo. Nell’aula della Corte d’Assise è stata trasmessa l’intervista integrale a Fabiano Antoniani, realizzata da Le Iene, dieci giorni prima che il dj partisse per la Svizzera. Immagini forti, che hanno commosso tutte le persone presenti, inclusa la pm, Tiziana Siciliano.

Le Iene, che avevano trasmesso l’intervista all’inizio dell’anno, avevano deciso di eliminare dalla messa in onda gli attimi di maggior sofferenza di dj Fabo, per lasciare spazio alla sua battaglia – non solo privata, ma anche pubblica – per ottenere il suicidio assistito. Immagini che la trasmissione di Italia 1 ha deciso di trasmettere nella puntata di ieri sera, alla vigilia dell’udienza.

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Durante l’intervista Fabiano Antoniani ribadisce più volte la sua determinazione al suicidio. «Sono assolutamente convinto della mia scelta, la mia vita è insopportabile, è una sofferenza immane, vivo nel dolore di non poter fare una passeggiata, dipendo al 100 per cento dagli altri, ma andrò via col sorriso», spiegava il dj rimasto cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale, confessando di sognare tutti i giorni il momento della morte.

DJ FABO COLPITO DA UNA CRISI RESPIRATORIA DURANTE L’INTERVISTA DE LE IENE

Un’intervista da cui emerge anche la presenza di spirito che fino all’ultimo non ha abbandonato Fabiano Antoniani, che scambia battute con l’inviato Giulio Golia (che oggi ha testimoniato in Tribunale) e con la fidanzata Valeria. Quello che i telespettatori de Le Iene, però, fino a ieri non potevano vedere è il dolore che dj Fabo provava. Dal minuto 15 del servizio trasmesso ieri e disponibile sul sito della trasmissione Mediaset, il dj viene colpito da una crisi respiratoria. Immagini forti, che oggi hanno colpito l’aula del Tribunale di Milano. I pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini avevano chiesto di trasmetterle durante l’udienza, per «fare chiarezza su quelle che erano le condizioni di Antoniani e sulle sue volontà».

CAPPATO: «UN DOVERE AIUTARE FABO, MA NON HO RAFFORZATO IL SUO INTENTO DI MORIRE»

Durante l’interrogatorio in aula, Marco Cappato ha detto che le persone «sottoposte a sofferenze terribili con malattie irreversibili hanno il diritto di scegliere come morire». Si tratta di un «diritto umano fondamentale» per il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, che ha ribadito: «Per me era un dovere aiutare Fabiano, sono responsabile di averlo aiutato», ma – ha precisato il leader radicale – non ho «rafforzato il suo intento». Fabiano – riferisce – gli diceva: «Se non mi aiuti, uno che mi spara lo trovo». Il desiderio del dj era invece quello di morire «nel suo letto con i suoi cari affianco», come aveva spiegato a Le Iene. Alla fine è riuscito ad avere la morte che desiderava, ma lontano da casa e fuori dal suo Paese.