La Procura di Milano apre un fascicolo sulla matassa Ex Ilva-Arcelor Mittal

di Enzo Boldi | 15/11/2019

Arcelor Mittal

Un fascicolo, a carico di ignoti e senza nessun reato contestato (per il momento), è stato aperto dalla Procura di Milano sulla gestione dell’acciaieria, ex Ilva di Taranto, acquisita dall’Arcelor Mittal che ora, come è noto dalle pagine di cronaca economica e sociale, ha avviato le procedure di recesso dal contratto siglato lo scorso anno. Lo ha annunciato il procuratore capo di Milano Francesco Greco

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«La Procura di Milano – si legge nella nota pubblicata dalla Procura di Milano, a firma Francesco Greco – ravvisando un preminente interesse pubblico relativo alla difesa dei livelli occupazionali, alle necessità economico-produttive del Paese, agli obblighi del processo di risanamento ambientale, ha deciso di esercitare il diritto-dovere di intervento nella causa di rescissione del contratto di affitto d’azienda promosso dalla società Arcelor Mittal Italia contro l’amministrazione straordinaria dell’Ilva».

La Procura apre un fascicolo su Arcelor Mittal

Pochi istanti dopo è arrivata anche la notizia del ricorso depositato dai commissari dell’ex Ilva. Si tratta di una procedura cautelare e d’urgenza contro la procedura di recesso presentata da Arcelor Mittal nei giorni scorsi, provando a far decadere il contratto d’affitto dello stabilimento di Taranto. Nel frattempo, però, il calendario avanza e il 4 dicembre – quindi tra pochissimi giorni – l’azienda franco-indiana abbandonerà l’acciaieria, con tutte le conseguenze prevedibili.

Lo stallo sullo scudo penale nella maggioranza

Luigi Di Maio ha dichiarato che non permetterà, parlando a nome del governo, ad Arcelor Mittal di andare via senza pagare il conto, anche se nella maggioranza prosegue lo scontro su quello scudo penale che è stata la goccia che ha convinto (utilizzandola anche come facile scusa) i franco-indiani a operare in questa direzione.

(foto di copertina: Kurt Desplenter/Belga via ZUMA Press)