Tutto il Parlamento europeo in piedi per Liliana Segre: in Italia non andò proprio così

di Gianmichele Laino | 29/01/2020

applauso Liliana Segre
  • Liliana Segre è intervenuta al Parlamento Europeo

  • Un lungo applauso ha accompagnato la fine del suo discorso

  • In Italia andò diversamente

È intervenuta nel corso della cerimonia della memoria per l’olocausto degli ebrei che si è svolta nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles. Liliana Segre ha tenuto un discorso alla presenza di tutti gli eurodeputati e del presidente dell’assise David Sassoli. L’applauso Liliana Segre è stato circolare e assolutamente condiviso: tutte le forze presenti si sono alzate in piedi e hanno tributato una standing ovation alla senatrice a vita. Immagini molto diverse da quelle che abbiamo visto a Palazzo Madama, in occasione della discussione sulla nascita della commissione contro l’odio razziale e contro l’antisemitismo.

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Applauso Liliana Segre da parte di tutto il Parlamento Europeo

Non c’è stato spazio per le polemiche, ma solo per omaggiare una testimone dell’orrore che, ancora oggi, porta il proprio contributo educativo in tutte le istituzioni che frequenta, con la stessa costanza e con la stessa forza di sempre.

Tanti i passaggi significativi del discorso di Liliana Segre al Parlamento Europeo: la donna sopravvissuta ad Auschwitz ha insistito sul valore della vita e sul suo significato da trasmettere alle giovani generazioni. «Non volevamo morire, eravamo attaccati alla vita comunque essa fosse. La forza della vita è straordinaria, bisogna trasmetterla ai giovani» – ha detto la senatrice a vita in un passaggio particolarmente toccante del suo intervento.

Applauso Liliana Segre, la differenza con il Senato

«Non nascondo l’emozione profonda di entrare in questo Parlamento europeo dopo aver visto all’ingresso le bandiere colorate di tanti stati affratellati nel Parlamento europeo, dove si parla, si discute, ci si guarda negli occhi – ha continuato Liliana Segre -. Non è stato sempre così». E poi ancora il riferimento all’orrore nazista e alla guerra che sembrava aver distrutto definitivamente un’Europa che, anni dopo, si è ritrovata intorno alle sue istituzioni: «La mia non estinzione e il Parlamento europeo sono lo stesso miracolo».

Alla fine del suo discorso, si sono alzati tutti in piedi. Qualche mese fa, quando è stata approvata la legge istitutiva della commissione contro l’odio razziale, dai banchi del centrodestra – soprattutto dagli scranni della Lega e di Fratelli d’Italia – ci fu il netto rifiuto a prendere parte a quell’omaggio.