A cosa serve l’app Immuni se si entra in contatto con un positivo al Coronavirus

di Enzo Boldi | 30/04/2020

App Immuni

Non ci sarà nessun tracciamento dei movimenti, ma nel database (che sarà cancellato quando sarà dichiarata la fine dell’emergenza sanitaria) saranno contenuti dei codici anonimi che serviranno a monitorare i contatti avuti da una persona che potrebbe, poi, risultare contagiata. Nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri si indicano le linee guida per il funzionamento dell’App Immuni. Il tema più discusso, ora, è il funzionamento di questa applicazione (da scaricare a titolo volontario) in relazione ai nuovi positivi. Cerchiamo di capire quali sono le sue funzionalità e le domande che, per il momento, non trovano ancora una risposta certa.

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L’App Immuni si baserà sulla creazione di codici casuali – per questo motivo non saranno diffusi dati sensibili – che si interfacciano e si confrontano tra loro. In pratica, come spiega il Corriere della Sera, quando un cittadino scarica l’applicazione, vengono creati codici che si vanno a intrecciare con quelli prodotti da altri cittadini che hanno deciso di utilizzare Immuni. Ma cosa succede quando una persona risulta positiva al tampone?

App Immuni, a cosa serve quando si entra in contatto con un contagiato

Se la persona che ha deciso di scaricare e utilizzare l’app risulta essere positivo al Coronavirus in un controllo, sarà lo stesso operatore sanitario a suggerire all’utente di caricare quel risultato sull’applicazione. Una volta fatto tutto ciò, sarà creata una stringa anonima che invierà a tutti i dispositivi che hanno installato l’App Immuni – con cui il soggetto risultato positivo è entrato in contatto entro due metri di distanza, per più (nel caso dei contatti stretti) o meno di 15 minuti (per i contatti casuali) – un alert per avvisarli del rischio.

Gli interrogativi a cui ancora mancano le risposte

Questo, in linea di massima, sarà il funzionamento dell’App Immuni. Restano ancora incerte, ma a breve dovrebbero arrivare tutti i chiarimenti anche in questi ambiti, le conseguenze. Chi riceverà quella notifica sul proprio smartphone come dovrà comportarsi? Probabilmente sarà il ministero della Salute a mettersi in contatto con lui. Forse sarà immediatamente sottoposto a tampone e (ancora non è chiaro) forse sarà la Asl a indicare che tipo di comportamento seguire.

(foto di copertina: da Pixabay)