Alessandra Mussolini e la minaccia nel pacco di Leroy Merlin: «Fascista di m…» con un pupazzo a testa in giù

12/06/2020 di Ilaria Roncone

Alessandra Mussolini è stata vittima di uno spiacevolissimo evento lo scorso 5 giugno. La storia l’ha resa nota il suo avvocato, come segnala Repubblica. Alessandra Mussolini ha immediatamente denunciato quanto accaduto alla stazione di Polizia di Piazza Bologna, a Roma, e l’avvocato sta lavorando per la richiesta di risarcimento al punto vendita Leory Merlin dove sono stati comprati i mobili ricevuti nel pacco assieme al foglio minatorio.

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Le minacce ad Alessandra Mussolini nel pacco di Leroy Merlin

In data 1° giugno la Mussolini si è recata al punto vendita Leroy Merlin del quartiere Porta di Roma per comprare dei mobili da giardino. Fatto l’acquisto, la donna ha scelto di farsi consegnare la merce a domicilio, presso casa sua. Stando alle parole del suo legale, Federico Vecchio, il pacco è arrivato il 5 giugno, consegnato dalla Lacchi spa (società incaricata di consegnare da Leroy Merlin). All’apertura la Mussolini ha trovato nello scatolone un foglio con la scritta «Fascista di m…» e il disegno di un pupazzo a testa in giù. L’avvocato ha chiarito che per il fatto gravissimo, palese «richiamo ai fatti di piazzale Loreto», la sua assistita chiederà risarcimento.

La replica dell’azienda, che si dissocia

L’avvocato della Mussolini non ha esitato a definire il fatto «gravissimo, una minaccia preoccupante» e l’azienda si è detta d’accordo. Stando a quanto riferito a Repubblica Leroy Merlin è «dispiaciuta e colpita per quanto accaduto all’onorevole Alessandra Mussolini. Condanniamo e ci dissociamo da questo increscioso episodio». L’azienda ci ha inoltre tenuto a precisare come sia già stata avviata «un’indagine interna per ricostruire l’accaduto, individuare gli eventuali responsabili (siano interni o nostri partner) e nel caso applicare provvedimenti disciplinari in merito».

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