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Le Iene, i cellulari e i malati di tumore

Le Iene tornano a parlare della relazione tra utilizzo del cellulare e possibili conseguenze sulla salute: il cellulare fa male? Ecco cosa ha scoperto Matteo Viviani.

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IL CELLULARE FA MALE? – “Vi è mai capitato di avvertire un senso di fastidio dopo una conversazione di più di trenta minuti? Il cellulare è una piccola antenna che emette e riceve onde elettromagnetiche. Si chiamano onde elettromagnetiche non ionizzanti” diceva la iena Matteo Viviani in un precedente servizio sul possibile collegamento tra utilizzo dei cellulari e danni alla salute, ne abbiamo parlato qui. L’inviato delle Iene continua la sua indagine e ieri sera ha mandato in onda la testimonianza di alcune persone che si sono ammalate di tumore al cervello. Viviani ci fa conoscere Enrico, Andrea e Riccardo. Qui è possibile rivedere l’intero servizio.

guarda le immagini:

AMMALARSI DI CELLULARE? – “Che cosa hanno in comune queste tre persone? Si sono ammalate dopo aver utilizzato a lungo il cellulare”, l’inviato mostra la testimonianza mandata in onda precedentemente sui test effettuati per verificare la pericolosità dell’utilizzo del cellulare senza auricolare. I tre intervistati da Viviani raccontano di aver passato molte ore al cellulare per lavoro ma anche per i motivi più vari: “Questo telefono era sempre all’orecchio” dice Enrico e Andrea ammette: “Lavoravo 12 ore al giorno e ero sempre attaccato al telefono”. Riccardo spiega che le telefonate duravano anche un paio d’ore. Una mattina si sono svegliati e “tutto si muoveva”, i tre soffrivano di “forti mal di testa”. “Dopo ogni telefonata avevo un fastidio, un dolore” spiega Enrico. Inizialmente, i tre hanno pensato che il fastidio fosse collegato allo stress ma non passava e, anzi, diventava sempre più forte. Enrico spiega che una piccola “nocciolina che sentiva fuori dall’orecchio, in pochi giorni è cresciuto”. Le storie dei pazienti sono quelle di chi avverte “qualcosa di strano” e fa degli esami per trovarsi di fronte a una sorpresa amara: “tumore cerebrale”. Viviani chiede allora: “Ma quando passavi tutte queste ore a telefono, non ti capitava di avvertire un fastidio? E non ti preoccupavi?”, Riccardo risponde “no” proprio come risponderebbe la maggior parte delle persone.

QUANTO FA MALE IL CELLULARE? – “Mi sono sentito distrutto quando ho scoperto di avere un tumore” spiega Riccardo. Lo shock per i tre pazienti è stato simile: “Mi è passata per la testa tutta la vita” dice Andrea che è stato operato dopo otto mesi a Barcellona, dove vive. Riccardo ha raccontato la sua operazione: “Mi hanno ricoverato, anestetizzato, legato, praticato un taglio per tutta la lunghezza della nuca, sollevato i muscoli del collo e sono entrati da lì. Penso che con una specie di cannuccia mi abbiano risucchiato materia cerebrale creando un buco”. Viviani mostra le immagini del cervello di Riccardo prima dell’operazione e, ad oggi, si può proprio notare un buco grande due centimetri e mezzo.

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Enrico ha subito un intervento d’urgenza: “Ho sentito un odore strano. Anche il medico mi ha detto ‘non avevo mai visto nulla di così infetto'”. Andrea ha avuto anche delle complicazioni, è stato operato d’urgenza di nuovo e oggi ha una valvola che lo aiuta a scaricare i liquidi dall’ombelico “due o tre volte al giorno perché il cervello non è in grado di assorbirlo”. Ha una paralisi facciale, ha forti spasmi, in più è sordo al lato destro e ha mancanza di equilibrio. Anche Enrico ha problemi e non riesce a stare al telefono per più di due minuti. Riccardo non riusciva più a riconoscere i volti delle persone e Viviani dice: “Non c’è la certezza che i tumori siano stati provocati dall’utilizzo del cellulare” ma ad esempio il medico di Andrea si è sbilanciato e gli ha detto subito: “Ma questo è il telefono” e lo stesso è successo agli altri due. Usano ancora il cellulare? “Sì, ma con il vivavoce o con l’auricolare”.

(Photo Credit/Video Mediaset)