Lo zio di Silvia Romano: «Mia nipote testarda, ha litigato per tenere il velo»

di Federico Pallone | 15/05/2020

  • Lo zio di Silvia Romano parla della nipote

  • Dal velo alla conversione all'Islam, dal ritorno a casa al 'rapporto' con i rapitori

«Mia nipote, Silvia Romano, è meravigliosamente testarda. Ha ‘litigato’ per tutto il tempo del viaggio di ritorno con i Servizi perché voleva tenersi la veste islamica e il velo. Quando doveva scendere dall’aereo, e loro le chiedevano di toglierla forse perché faceva più comodo un altro tipo di immagine, ha insistito che avrebbe tenuto quella. Irremovibile». È quanto ha raccontato Silvio Fumagalli, zio di Silvia Romano, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. L’uomo, insieme ai genitori e alla sorella, è stato l‘unico a incontrare la ragazza dopo la sua liberazione.

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Inevitabilmente, poi, lo zio di Silvia Romano parla della conversione all’Islam da parte della nipote: «Ci chiede di avvicinarci a quello che ha vissuto nei 18 mesi più lunghi della sua vita e a noi viene naturale farlo. Ha usato tutte le risorse con una straordinaria forza di volontà, capacità di adattamento e resilienza. Ci fa sentire qualche parola in arabo, racconta la religione che le è servita per sopravvivere, adesso avrà tutto il tempo per decidere quale vita costruire, che tipo di donna diventare», dice ancora Fumagalli. Che ripercorre poi i primi giorni dopo il rapimento di Silvia Romano: «Quando è stata consegnata alla banda di rapitori per prima cosa ha chiesto come si scrivevano in arabo i loro nomi e loro, stupefatti, glieli hanno disegnati con i bastoncini sulla terra, mentre calava il sole. Non le hanno torto un capello, le hanno portato rispetto e noi questo non potevamo neanche sperarlo. Dei rapitori dice che avevano un atteggiamento protettivo. Uno solo parlava un po’ di inglese. Certo era il loro bene economico più prezioso, l’oggetto del possibile riscatto, e dovevano preservarla anche per quello, ma forse è riuscita ad ottenere qualcosa di più. A lei è impossibile non volerle bene», conclude lo zio di Silvia Romano.