Aumentata la scorta di Virginia Raggi dopo le minacce dei Casamonica

di Enzo Boldi | 29/05/2019

Virginia Raggi scorta
  • È stato aumentato il livello di protezione nei confronti di Virginia Raggi

  • La decisione arrivata dopo che le sarebbero arrivate alcune minacce da parte dei clan

  • Si parla di "esplosivo dei Casamonica" pronto per la sindaca di Roma

Virginia Raggi sarebbe finita nel mirino dei clan, in particolare della famiglia Casamonica, e sarebbe concreto il rischio di un attentato nei suoi confronti. Per questo motivo, anche se attorno a questa vicenda la Prefettura di Roma ha preferito tenere uno stretto riserbo, sarebbe stato deciso un rafforzamento della scorta della prima cittadina della capitale. La minaccia, secondo alcune voci trapelate dal Campidoglio e riportate dal quotidiano romano Il Messaggero, sarebbe addirittura«esplosiva».

Per questo motivo la Prefettura capitolina avrebbe preso la decisione di innalzare il livello di protezione per la sindaca, dopo le recenti minacce che avrebbe ricevuto. Una mossa precauzionale, con il raddoppio degli uomini della scorta (che passano da uno a due) e la classica auto blindata – una Lancia Thema – in attesa di verificare la reale consistenza di quanto trapelato dalle stanza del Comune di Roma.

Aumentata la scorta di Virginia Raggi

La possibilità di aumentare la scorta di Virginia Raggi – e quindi aumentare il suo livello di protezione – era già stata palesata lo scorso mese di novembre, quando la sindaca partecipò simbolicamente all’abbattimento di alcuni villini appartenenti alla famiglia Casamonica (e agli altri membri del clan) nel quartiere del Quadraro. A quell’operazione presero parte anche il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Da quel giorno sarebbero arrivate diverse minacce a carico della sindaca di Roma. Ora, dopo alcuni mesi, è stata valutata la necessità di garantirle maggiore sicurezza.

Una sindaca a rischio

Negli ultimi tempi, infatti, oltre agli sgomberi dei Casamonica, Virginia Raggi è stata anche aspramente criticata (e volgarmente insultata) per aver incontrato la famiglia rom che aveva ottenuto un alloggio popolare a Casal Bruciato (quartiere a est di Roma), dopo le minacce ricevute da alcuni cittadini ed esponenti dei parti dell’ultradestra romana. Un clima torrido che, secondo quanto trapelato dal Campidoglio, si è aggiunto alle minacce dei Casamonica.

(foto di copertina: ANSA/ MASSIMO PERCOSSI)