Verona, scontro sul ballerino che farà Romeo: «È omofobo»

di Gaia Mellone | 14/05/2019

Verona, scontro sul ballerino che farà Romeo: «È omofobo»
  • Dal 26 Agosto l'Arena di Verona ospiterà lo spettacolo «Romeo + Giulietta»

  • Il protagonista maschile è il ballerino ucraino Sergei Polunin

  • Intorno alla sua figura diverse polemiche

Dopo le polemiche nel mondo letterario, ora il tema della libertà di espressione e censura democratica si sposta nel mondo della danza. A Verona per la precisione, dovrà dal prossimo 26 agosto andrà messa in scena «Romeo + Giulietta». Il problema ruota intorno al ballerino che sarà Romeo, conosciuto come il “bad boy” della danza.

Verona, l’arrivo del “Bad Boy” della danza all’Arena crea polemiche

Lui si chiama Sergei Polunin, ucraino 29enne con passaporto russo. Un indiscutibile talento artistico, ma discutibili posizioni. A partire da quelle dei tatuaggi: sul petto ha il volto di Vladimir Putin, con il quale dice di identificarsi totalmente. Ma a renderlo il “Bad Boy” della danza sono soprattutto le sue posizioni contro le donne. In diverse esternazioni aveva paragonato l’uomo al cacciatore e la donna alla preda, e in un’altra occasione smontò il femminismo con una banalità tipicamente sessista: «Le femmine cercano di prendere il vostro ruolo perché non le scopate più».

Verona, scontro sul ballerino che farà Romeo: «È omofobo»

Le sue posizioni, le sue idee e le sue dichiarazioni gli hanno già creato non pochi problemi. L’Opéra di Parigi ha dovuto fare una clamorosa retromarcia dopo avergli assegnato il ruolo di Sigfrido, e ora la scena potrebbe ripetersi anche per l’Arena di Verona. Condizionale è d’obbligo però: le polemiche sono ancora all’inizio, e la posizione degli organizzatori per ora non sembra essere quella di volerlo sostituire. «Penso che un artista vada giudicato per la sua arte» ha infatti dichiarato al Corriere del Veneto l’amministratore delegato di Arena di Verona Srl Gianmarco Mazzi, rispondendo alle critiche ricevute sopratutto dai circoli gay e LGBTQ della città. Un’ennesimo scontro che ha Verona come teatro: dopo il congresso sulle famiglie, che ha spezzato la città in due, ora è l’Arena a diventare teatro anche metaforico di uno scontro che ormai sembra inevitabile.

(credits immagine di copertina: Instagram poluninink)

TAG: Verona