Di Maio dice che l’Unione Europea è incompetente o in malafede

di Enzo Boldi | 06/06/2019

Ue incompetente
  • Luigi Di Maio accusa l'Unione Europea di essere incompetente o in malafede

  • Il leader del Movimento 5 Stelle ha parlato dal palco dell'assemblea di Confcommercio

  • Sostiene che la Commissione non abbia imparato nulla dalle politiche di austerity del passato

Gli avvisi da parte della Commissione Europea non sono andati giù a Luigi Di Maio. Come prevedibile – anche dando una sola occhiata ai conti pubblici italiani – il giudizio sull’operato del governo in materia economico-finanziaria non è stato positivo e mercoledì è arrivato l’ennesimo «suggerimento» – che rischia di tradursi in una procedura d’infrazione, prima, e in una sanzione da salasso, poi – a rivedere alcuni provvedimenti del passato (reddito di cittadinanza e quota 100) e del futuro (flat tax). Ma per il leader del Movimento 5 Stelle c’è una UE incompetente o in malafede.

Parlando all’assemblea di Confcommercio, Di Maio ha tirato fuori le unghie dialettiche, accusando la Commissione Europea di non aver preso atto di quanto accaduto in passato nelle valutazioni dei conti pubblici dei diversi Stati (perché non c’è stata solamente l’Italia nel mirino dei giudizi). «Queste lettere sono abbastanza paradossali, non le respingeremo al mittente ma le discuteremo – ha detto il leader pentastellato -. Se fai sempre la stessa cosa e ti aspetti un risultato differente o sei in malafede o sei incompetente».

UE incompetente o in malafede

Poi l’attacco, già arrivato poche ore dopo il giudizio della Commissione Europea, che riporta a una questione del passato: «La lettera arrivata ieri che riguarda il debito 2018, quindi una procedura d’infrazione sul debito 2018, dimostra che l’Europa non ha imparato niente dal passato». Di Maio, dunque, ribadisce che le colpe siano dei governi precedenti e la richiesta di austerity sia del tutto fuori dal tempo e dalla razionalità.

Il passaggio in Parlamento

Infine, sempre dal palco di Confcommercio, Di Maio ha annunciato che la trattativa dovrà prevedere un passaggio alle Camere: «Bisogna fare un percorso che vede una trattativa, ma non dobbiamo commettere l’errore di far fare la trattativa dai burocrati. Ci vuole un impegno parlamentare e politico. I politici ci mettano la faccia, serve un impegno che passi per il Parlamento».

(foto di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)