Trump continua su Twitter: «Ho vinto con 71 milioni di voti, mai così tanti per un presidente in carica»

Donald Trump prosegue la narrazione del vincitore delle elezioni vittima di frode elettorale e dice di essere stato il presidente in carica più votato di sempre

08/11/2020 di Ilaria Roncone

trump vincitore

La narrazione falsata e senza alcuna prova a sostegno della tesi su come sarebbero andate realmente le cose continua. Stando a quanto scrive Trump su Twitter – post che continuano ad essere bollati dal social, che chiarisce “This claim about election fraud is disputed” – sarebbe lui il presidente Usa in carica eletto con più voti si sempre e non Joe Biden. Anche l’avvocato del tycoon ha parlato – come riferisce Trump nei suoi ultimi tweet – di ispezioni ai voti postali non permesse da parte degli osservatori.

LEGGI ANCHE >>> «Datemi una possibilità anche se non avete votato per me, sarò il presidente di tutti»

Trump e le elezioni rubate

«Agli osservatori non è stato permesso di entrare nelle sale del conteggio», tuona Trump su Twitter in caps lock, «Io ho vinto le elezioni con 71 milioni di voti legali». La storia delle elezioni rubate e della frode elettorale prosegue così come gli avvisi di Twitter, che a messaggio come questo aggiungono una precisazione doverosa vista la fonte da cui arrivano: si tratta di parole dette senza avere la prova che ci siano effettivamente state azioni illegali. I capricci di un ragazzino, insomma, nulla a che vedere con le parole che dovrebbe riservare un presidente uscente al nuovo capo Usa eletto a maggioranza democratica.

Osservatori pronti a testimoniare la frode

Trump continua a sparare numeri che non hanno nessun reale riscontro e che sembrano vederlo protagonista di elezioi Usa 2020 parallele a quelle che sono state. Il suo avvocato ha annunciato che ci sono state «frodi elettorali di vario tipo» e che «ci sono una sessantina di osservatori dei seggi che testimonieranno che non è stato loro consentito di esercitare il diritto di ispezionare i voti per posta». Le presunte ispezioni non permesse denotano una situazione «illegale e incostituzionale» che verrà portata avanti dal team dei repubblicani. Giuliani, capo del team legale di Trump, ha parlato anche di 300 mila schede che non sarebbero state visionate da nessun repubblicano.

Share this article