Pornografia
14 POSTIn linea con una legge approvata nel 2020, l’Arcom (il regolatore francese dell’audiovisivo e del digitale) ha dato ai due portali pornografici 15 giorni di tempo per adeguarsi. Altrimenti arriverà l’azione legale e poi il blocco
Si conclude così la causa contro “l’etichetta” pornografica che ha sfruttato alcune donne ignare che quei contenuti sarebbero finiti in rete (con tanto di profitto)
Gli audio porno sembrerebbero più redditizi dei video
Il sito XTube, di proprietà di MindGeek che gestisce anche altri siti di contenuti per adulti, ha annunciato la cessazione delle sue attività online
Le accuse a Pornhub e la relativa causa potrebbero fare da spartiacque per un cambiamento necessario e urgente nell’industria del porno
Il pericolo lanciato dalla Bcc