Elon Musk
305 POSTL’azienda Synchron, di cui Thomas Oxley è amministratore delegato, ha permesso a un uomo malato di SLA di scrivere e pubblicare un tweet grazie a un microchip impiantato nel cervello
Oltre a celebrare il progresso e la tecnologia in ambito medico è importante chiedersi in che modo tutto questo si collochi nell’ambito della giustizia e dell’accessibilità
Elon Musk ha condiviso il traguardo di Neuralink, ovvero l’inserimento di un chip nel cervello umano entro sei mesi. Ci sono però una serie di rischi da tenere ben presenti
Le recenti invenzioni di Elon Musk e molte altre invenzioni tecnologiche sembrano fantascienza ma non lo sono, appunto. Lo stesso Musk potrebbe essere un personaggio di un romanzo fantascientifico, con tutte le sue contraddizioni. Ne abbiamo parlato con Emanuela Valentini, autrice di romanzi di fantascienza
Nata nel 2016, ma spesso rimasta fuori dalle orbite dialettiche di uno dei soci-fondatori. Una storia fatta di ritardi, proteste e denunce. Prima dell’annuncio di ieri
Musk ha annunciato che l’azienda sarebbe pronta per installare e sperimentare un microchip nel cervello di un essere umano entro 6 mesi e che per questo l’azienda ha sottoposto la maggior parte dei documenti necessari alla Food and Drug Administration (FDA) per ottenerne l’autorizzazione
L’appuntamento è all’inizio del 2023. L’esigenza è emersa in seguito a un confronto tra il commissario europeo al Mercato interno Thierry Breton e lo stesso patron del social network
Sta circolando un screenshot falso di una replica dell’amministratore delegato di Apple al “capo di Twitter”