Pavia, spray al peperoncino all’Itis «G. Cardano»: 33 intossicati

di Redazione | 10/12/2018

spray peperoncino

Non fate partire la moda dello spray al peperoncino. Forse condizionati dalle immagini che in queste ultime ore sono arrivate da Corinaldo, in seguito alla tragedia che ha visto morire sei persone che stavano aspettando l’esibizione di Sfera Ebbasta in una discoteca, alcune persone hanno spruzzato dello spray urticante anche all’Itis «G. Cardano» di Pavia, questa mattina.

Spray peperoncino Pavia: 33 intossicati al San Matteo

Il risultato è stato che 26 persone sono state trasportate all’ospedale San Matteo per accertamenti, mentre altre 7 sono arrivate tra le corsie dell’ospedale di Voghera, perché rimaste intossicate dalla sostanza. L’episodio si è verificato nella mattinata del 10 dicembre, presso l’istituto superiore situato in via Giuseppe Verdi, al centro della città.

Stando alle prime ricostruzioni, uno degli studenti ha spruzzato a scuola lo spray per un motivo che ancora è tutto da chiarire: avrebbe provocato, di conseguenza, una maxi emergenza che ha coinvolto tutti i presenti. Anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine intervenute sul posto avrebbero subito gli effetti della sostanza. La sostanza si sarebbe diffusa a partire dagli spogliatoi maschili della palestra: i ragazzi hanno avvertito un odore acre e hanno iniziato ad avere problemi di respirazione. Si sarebbe vista anche qualche scena di panico.

A rendere nota l’emergenza è stata l’Areu, l’Azienda regionale emergenza e urgenza della Lombardia: l’istituto ha segnalato che le 33 persone rimaste coinvolte nell’episodio sono state trasportate in ospedale per la maggior parte in codice verde, mentre ai tre casi più gravi è stato assegnato un codice giallo.

Spray peperoncino: ora c’è rischio emulazione

Impossibile non cogliere un collegamento con quanto avvenuto a Corinaldo dove, si presume, a causa dello spray al peperoncino si è scatenata la ressa che ha portato alla morte di sei persona davanti alla discoteca Lanterna Azzurra. Il rischio emulazione tra i più giovani è altissimo, come dimostrato da quanto avvenuto a Pavia. La speranza è che questa prassi pericolosa – che già sembra essere diffusa in luoghi pubblici dove si tengono concerti di un certo tipo – possa restare confinata, evitando in futuro bravate del genere che possono avere conseguenze molto più gravi.

Le parole di Bussetti sullo spray al peperoncino usato a Pavia

Sull’episodio accaduto a Pavia, è intervenuto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti: «Quanto accaduto a Pavia è inaccettabile – ha scritto su Facebook -. Che dopo la tragedia di Corinaldo qualcuno si lasci andare all’emulazione di un gesto che ha causato vittime e molto dolore è un fatto che non può essere tollerato. Abbiamo contattato la scuola. Ci saranno interventi seri».

FOTO: ANSA/ARCHIVIO/FABRIZIO RADAELLI/DRN

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