Into The Badlands 3×02 Recensione: Gli Incubi di MK

Dopo le molte novità introdotte dal primo episodio di Into The Badlands, era necessario conoscere meglio il misterioso gruppo guidato da Pilgrim e Cressida. Sogni rivelatori per MK.

Azra, la terra promessa.

Abbiamo visto come, nella scorsa puntata, un nuovo popolo si sia violentemente affacciato sulle Badlands dalla parte della Baronessa Chau, puntando decisamente a Nord grazie a una bussola simile a quella posseduta da Baije. Il loro obiettivo è recuperare un manufatto della ormai mitica Azra.

Into The Badlands 3×02: Pilgrim uomo potente e misterioso.

A capo della spedizione Pilgrim, un uomo designato dal destino a guidare i credenti verso l’obiettivo, consigliato e supportato dalla veggente Cressida. Pilgrim è uno dei tanti personaggi in cui convivono sia il bene che il male e questo lo inserisce perfettamente nella logica di Into The Badlands, che sappiamo non avere una linea di demarcazione netta in questo campo.
Into The Badlands 3×02: Cressida e il suo bizzarro modo di profetizzare…brrr

Egli è in qualche modo un prescelto ma non tollera chi dubita, perché il seme del dubbio è un male da estirpare, così nello stile ormai consueto di Into The Badlands, le cose si regolano con spettacolari lotte. Pilgrim insomma si fa seguire dai suoi accoliti più per terrore che per fede. Chi segue la serie dalla prima stagione sa quanto può essere facile per un leader debole nell’arte della guerra e nella lotta corpo a corpo, soccombere.
Into The Badlands 3×02: Mai mettersi contro i vecchietti senza una mano…

Al fianco di Pilgrim e dei due ragazzi con il “dono”, abbiamo la profetessa Cressida. In realtà appare subito chiaro che la grande burattinaia sia proprio lei, ma il come si sia conquistata questo ruolo lo capiamo nella scena finale dell’episodio. Non entrerò in particolari macabri, ma vi assicuro che se lo fanno a me, profetizzo per almeno 4 o 5 religioni diverse e parlerei pure Sanscrito.

La vedova tesse la sua tela.

La Vedova, lo sappiamo, non è tipa che si fa crescere l’erba sotto i piedi. Conquistata a suon di sganassoni, la fiducia di Nathaniel, deve riuscire a metter fine alle scorrerie del Coniglio, nota a noi come Tilda, sua ex allieva e recuperare il prigioniero Baije. Ma essendo un po’ Aracnide, la nostra bellissima Vedova sa che non sempre la violenza porta alla soluzione e così diabolicamente mette Lydia davanti a una proposta davvero allettante: Tilda per il ruolo di Viceré.

Into The Badlands 3×02. La Vedova sa sempre come giocare su due tavoli.

Questa scelta è la prova definitiva per capire quanto della vecchia Baronessa, si rimasta in Lydia dopo i fatti tragici delle precedenti stagioni di Into The Badlands, ma è anche la prova che la Vedova sa bene come giocarsi le sue carte per arrivare comunque ad una soluzione vantaggiosa.
Into The Badlands 3×02. Io i pannolini ad Henry non li cambio!

Se immaginasse che anche Sunny e il piccolo Henry sono sotto il suo controllo, probabilmente donerebbe mezzo regno a Lydia. La scelta di Lidya dunque assume un’importanza capitale nello sviluppo della serie. La Vedova se non gli servi o la tradisci non dimostra nessuna pietà, anche se la persona che mandi ad uccidere ti chiamava Madre. Ma queste non sono le sole cose interessanti che si stanno sviluppando nella grande palazzina della potente baronessa.

MK pigliati na pastiglia per il sonno.

Diventato l’ombra di se stesso e un eroinomane, MK è ancora alla ricerca del Dono dentro di lui, quella furia omicida, il suo alter ego che egli crede responsabile della morte della madre. La Vedova come sappiamo ha perduto il dono, sottrattole dal suo maestro, ma MK ha questo potere al suo interno e serve agli scopi della donna.
Ecco dunque che arriviamo ad una scena invero molto drammatica, un confronto con il suo animo oscuro. La droga lo ha condotto verso un binario di morte, ma MK deve ancora capire, comprendere. Forse questi sogni sono ricorrenti nei suoi trip a base di oppio, ma stavolta il sogno rivela qualcosa che sconvolge MK.

Into The Badlands 3×02: Incubi da oppiacei.

Peccato che sia praticamente in overdose, un prezzo davvero alto per arrivare a capire che lui non è l’assassino della madre, il suo dono non l’ha uccisa, ma è stato Sunny, o perlomeno è quello che egli vede. Probabilmente questo significa che molto presto il ragazzo tornerà in possesso del suo potere, ma sappiamo già che non si tratta di un dono ma di una maledizione.

“Il dono fa morire giovani.”

Castor è uno dei ragazzi dotati del dono che Pilgrim ha presso di sè. Nell’episodio 1 abbiamo visto il loro sanguinoso e spettacolare ingresso nelle Badlands e in questo episodio scopriamo che egli è malato gravemente. L’uso eccessivo el potere probabilmente porta il fisico a bruciare le sue energie, un concetto che avevamo già sentito nella stagione 2, quando MK era presso i Monaci.

Into The Badlands 3×02: Anche per MK vita breve?

Insomma, un dono o una maledizione? Questo è sicuramente un tema interessante da sviluppare anche in considerazione del fatto che Henry, il figlio di Sunny è affetto dallo stesso problema. Chi ha il dono è destinato a morire giovane, allora Henry che ha questo dono già in tenerissima età, è già condannato?

Conclusioni sull’episodio di Into the Badlands

Puntata con meno scontri ma più sostanza. I dialoghi però sono sempre molto interessanti, così come gli sviluppi che stanno prendendo determinati avvenimenti. Sunny ancora non è al centro della storia, ma ci pensano i comprimari  a reggere più che egregiamente la baracca con personaggi iconici che riescono a tenere lo spettatore ben incollato alla sedia per la durata dell’episodio, a riprova che Into The Badlands non è solo sganassoni. C’è molto di più ve l’assicuro.
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