Contestano Salvini a Soverato. Poi arriva la carica della Polizia | VIDEO

di Enzo Boldi | 11/08/2019

Soverato
  • Alcuni contestatori hanno accolto Salvini a Soverato con fischi, cori e insulti

  • Durante il comizio della Lega in Calabria, la Polizia ha caricato i manifestanti

  • Il video degli attimi concitati in piazza

Le manifestazioni di dissenso (purché pacifiche) sono l’emblema di una democrazia. A Soverato, invece, è andata in scena una repressione della liberà di espressione di pensiero durante il comizio di Matteo Salvini nella tappa calabrese del suo Beach Tour. Striscioni, fischi e qualche insulto, con cori che inneggiavano a Mimmo Lucano: il tutto sembrava essere portato avanti in modo pacifico in piazza. Poi, però, è arrivato l’intervento della Polizia che ha caricato i contestatori che si erano recati lì per esprimere la loro contrarietà alla linea politica del leader della Lega.

Il tutto mentre lo stesso Matteo Salvini parlava dal palco di Soverato. Un gruppetto (circa 20/30 persone) ha accolto il leader della Lega con striscioni (alcuni con il simbolo del Movimento 5 Stelle), cori e fischi. Una manifestazione di dissenso in una piazza gremita di calabresi leghisti. L’intervento delle forze dell’ordine, forse, è stato portato per evitare che si aizzasse una rissa nel bel mezzo della piazza tra le due fazioni, ma il tutto sembrava andare avanti senza troppe tensioni.

Il video della carica della Polizia a Soverato

Nel video girato da Giorgio Ruta per La Repubblica, si vede come a un tratto la Polizia abbia deciso di caricare i manifestanti con i classici scudi spargi-folla e brandendo manganelli. Il tutto mentre Matteo Salvini, dall’alto del palco di Soverato, sbeffeggiava i manifestanti: «Almeno quelli dell’altra volta almeno cantavano Bella ciao», facendo riferimento alle contestazioni ricevute in Puglia nella giornata di sabato.

Un dissenso pacifico con cori, striscioni e fischi

La carica (seppure leggera, rispetto a quello che raccontano alcune pagine di cronaca della storia italiana) sembra essere più che inopportuna. C’è da chiedersi perché ci sia bisogno di un folto gruppo di poliziotti pagati dallo Stato per prender parte a un comizio politico da spiaggia (non a caso si chiama Salvini beach tour) e perché si sia deciso di andare addosso ai manifestanti che, al netto di cori e striscioni contro il ministro, stavano esprimendo il loro dissenso in modo pacifico.

(foto di copertina e video da Repubblica Tv)