Sinisa Mihajlovic: L’insulto «Zingaro di m****» è arrivato da un agente della polizia

16/05/2019 di Gaia Mellone

L’insulto a Sinisa Mihajlovic non sarebbe arrivato da un tifoso biancocelesti, come ricostruito all’inizio, ma da un agente in divisa. È questa la versione del tecnico del Bologna, rilanciata su Instagram anche dalla figlia Viktorija.

Sinisa Mihajlovic: L’insulto «Zingaro di m****» è arrivato da un agente della polizia

Secondo la ricostruzione dell’accaduta fornita dall’allenatore del Bologna, l’insulto sarebbe giunto durante un diverbio con un agente in divisa prima di entrare allo stadio Olimpico per la finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta. Fuori dallo stadio il clima era già teso: i diversi scontri con le forze di polizia avevano invaso Ponte Milvio e le strade circostanti. Sinisa Mihajlovicsi trovava in automobile insieme al direttore sportivo Bigon e all’avvocato del club, quando ha chiesto informazioni ad un agente circa l’accesso al vialone che conduce allo stadio. L’agente lo avrebbe mandato a quel paese, scatenando l’indignazione dell’allenatore. Il diverbio è sforato, arrivando all’insulto «zingaro di merda» rivolto dall’agente in divisa a Sinisa Mihajlovic, che a quel punto è sceso dal veicolo confrontandosi fisicamente con l’agente.

A confermare che si trattava non di un tifoso ma di un agente sono stati anche i familiari di Sinisa Mihajlovic. In primis la moglie Arianna Rapaccioni che sui social ha scritto «probabilmente si tratta di un rappresentante delle forze dell’ordine». Anche la figlia Viktorija ha condiviso le immagini del diverbio diventate virali in una storia Instagram. «Non si reagisce così, è vero» ha scritto la giovane nella storia «tante volte non ho condiviso le reazioni impulsive di mio papà, nonostante fossi sua figlia e nonostante io sia identica a lui in questo. Però mi sento di dire che siete davvero degli ignoranti. Parlo a tutti quelli che pensano che essere nati in Serbia voglia dire essere zingari! Così non è. E anche se fosse avete rotto il c***o a insultare la gente per la sua provenienza. Ah, un’altra cosa. L’insulto non è “zingaro”, ma “merda”. Se essere zingari vuol dire essere come mio padre allora ben venga».

 

(Credits immagine di copertina: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

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