Sea Watch entra nelle acque italiane e si dirige verso Lampedusa

di Enzo Boldi | 26/06/2019

Sea Watch
  • La Sea Watch ha detto basta e si sta dirigendo verso Lampedusa

  • Salvini attacca il capitano e dice di mettere in campo tutte le forze pubbliche

  • In realtà per il sequestro basta il suo decreto sicurezza bis. Ma lui continua a cercare voti sulla "pelle degli immigrati"

La nave Sea Watch, con a bordo 42 migranti da 14 giorni, ha deciso di entrare nelle acque nazionali italiane violando il divieto firmato sabato 15 giugno da Matteo Salvini. La nave della Ong, come confermato anche da un tweet dal loro profilo ufficiale, si sta dirigendo verso il porto di Lampedusa per far sbarcare le persone soccorse due settimane fa nel Mediterraneo. Salvini ha già commentato dicendo che il capitano della nave, Carole Rakete, «sbruffoncella che fa politica sulla pelle degli immigrati».

«Basta, entriamo. Non per provocazione ma per necessità, per responsabilità», recita il tweet condiviso sul profilo ufficiale in lingua italiana della nave della Ong.

 

Il tutto accompagnato da un disegno che mostra il tracciato dei movimenti delle ultime due settimane da parte di Sea Watch a cui era stato impedito l’ingresso nelle acque italiane per via del divieto specifico firmato da Matteo Salvini, in ottemperanza con le nuove indicazioni del decreto sicurezza bis.

 

La Sea Watch punta verso Lampedusa: «Basta!»

Nel frattempo Matteo Salvini si è già collegato sui social per aggiornare i suoi fan utilizzando i soliti toni enfatici e insultanti per fomentare l’odio della gente. Ha dato della sbruffoncella al capitano della Sea Watch, ha detto che altri Paesi europei «se ne fottono» e che ora chiamerà Conte e Moavero per protestare. Poi ha proseguito dicendo che schiererà la forza pubblica. Ma come? Non basta il suo decreto sicurezza bis per bloccare il tutto non appena arriverà in porto?

Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. Ma non bastava il decreto sicurezza bis?

Ovviamamente sì, ma come si fa a non sfruttare la ghiotta occasione per rimpolpare la casella dei voti sulla pelle dei migranti. Perché sì: se da una parte arriva l’accusa alla Ong di giocare con la vita degli esseri umani, il leader della Lega non è da meno. Basti ricordare quanto accaduto con la nave Diciotti e quel processo per sequestro di persona evitato solo grazie alla sua immunità. Ora Salvini si è fatto la legge come voleva lui, la applichi senza fare proclami. La gente lo ama già per il suo atteggiamento muscoloso contro i più deboli.

(foto di copertina: ANSA/Elio Desiderio)

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