Altro «copia e incolla», dopo il salva-Carige arriva l’emendamento per Rigopiano

di Enzo Boldi | 18/01/2019

Rigopiano, emendamento testo dl semplificazioni
  • Dopo aver copiato il decreto salva banche, il governo utilizza di nuovo la carta carbone

  • La lega ha presentato un emendamento al dl semplificazioni che è uguale a uno approvato nel 2010

  • L'ultimo riguarda i risarcimenti per le vittime dell'Hotel Rigopiano, copia di quello scritto per la strage di Viareggio

Una maggioranza fatta di carta carbone. Dopo aver fatto il ‘copia e incolla’ del decreto salva-banche scritto ed emanato dal Partito Democratico per salvaguardare il futuro di Banca Carige, il governo è pronto a riutilizzare il testo di un’altra legge già varato in una legislazione precedente. Tra gli emendamenti dalla Lega all’interno del dl semplificazioni al vaglio del Senato, infatti, ce n’è uno dedicato ai risarcimenti per i superstiti e le vittime dell’Hotel Rigopiano, la struttura alberghiera di Farindola (Abruzzo) che venne colpita e distrutta da una valanga il 18 gennaio 2017 provocando 29 morti.

Come riporta Il Foglio, il testo utilizzato per sancire i requisiti dei risarcimenti per le vittime di Rigopiano è lo stesso scritto e approvato su iniziativa bipartistan da Pdl e Pd nel 2010 sulla Strage di Viareggio. L’articolo 4-bis, comma 4, dell’emendamento leghista recita così: «Ai soggetti che hanno riportato lesioni gravi e gravissime è attribuita una somma determinata, nell’ambito del limite di spesa complessivo stabilito dal comma 1, in proporzione alla gravità delle lesioni subite e tenuto conto dello stato di effettiva necessità. All’attribuzione delle speciali elargizioni di cui al presente articolo si provvede, ai sensi del comma 7, nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 1».

Rigopiano, l’emendamento copia e incolla della Lega

Stesse identiche parole scritte nel decreto per la strage d Viareggio, quando il 29 giugno 2009 un treno merci che trasportava una cisterna di gas deragliò all’altezza della stazione ferroviaria innescando un’esplosione e un forte incendio che provocò la morte di 32 persone. «Ai soggetti che hanno riportato lesioni gravi e gravissime è attribuita una somma determinata, nell’ambito dell’importo complessivo stabilito dal comma 1, in proporzione alla gravità delle lesioni subite e tenuto conto dello stato di effettiva necessita – si legge nel testo del decreto approvato nel luglio 2010 da Pdl e Pd -. All’attribuzione delle speciali elargizioni di cui al presente articolo si provvede nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 1». L’unica differenza è che allora a elargire i 10 milioni (stessa cifra promessa per Rigopiano) fu il Mef, ora sarà il Viminale, perché Salvini ha voluto metterci la faccia.

Dieci milioni di euro, come per le vittime della strage di Viareggio

Una scelta legittima, perché se un decreto funziona, soprattutto in termini di risarcimento a superstiti e familiari delle vittime come nel caso di Rigopiano, è giusto riproporlo anche in altre occasioni. All’epoca, nel 2010, la Lega faceva parte della maggioranza di governo, guidato da Silvio Berlusconi, e non ci fu bagarre in aula con l’opposizione del Pd, almeno su questo tema. Stride però il fatto che il governo del cambiamento, che ha sputato su qualsiasi provvedimento approvato dalla vecchia politica, continui a usufruire a piene mani di cose fatte e scritte nel passato. In fondo le elezioni regionali in Abruzzo sono molto vicine (si vota domenica 10 febbraio) e non c’era molto tempo per scrivere qualcosa di originale. L’importante, però, è che i familiari delle vittime e i superstiti di Rigopiano ottengano quanto spetta loro per quella tragedia, anche se nulla ridarà loro indietro i propri padri, madri o figli.

(foto di copertina: Ansa)

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