Il San Raffaele contro Burioni, ma i numeri del Pronto Soccorso danno ragione all’immunologo

Ieri il Gruppo San Donato si è dissociato, ma i dati in tempo reale mostrano una realtà ben diversa

11/11/2020 di Enzo Boldi

Pronto Soccorso San Raffaele

Il Gruppo San Donato, quello dell’ICRSS San Raffaele di Milano, si è dissociato dalle parole di Roberto Burioni (che lavora all’interno della struttura meneghina). Chissà, però, se si dissocerà anche dai numeri in tempo reale che arrivano proprio dal loro Ospedale. Ha fatto molto scalpore quanto accaduto nella giornata di martedì dopo le parole dell’immunologo e quella nota stampa in cui i vertici ospedalieri prendevano le distanze. Ma la situazione nel Pronto Soccorso San Raffaele spingo la ragione proprio verso Burioni.

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All’indomani della polemica, infatti, ci siamo collegati – attraverso l’app Salutile Pronto Soccorsi, che mostra lo stato di affollamento delle sale di attesa (e non solo) dei vari nosocomi in terra meneghina – per valutare, numeri alla mano, la reale situazione all’interno del Pronto Soccorso San Raffaele. E questo è quanto appare alle ore 14.43 di oggi, mercoledì 11 novembre.

Pronto soccorso San Raffaele, ha ragione Burioni

Allo stato attuale, poco dopo l’ora di pranzo di oggi, il Pronto Soccorso San Raffaele risulta essere affollato. Pochi pazienti in attesa, ma tanti in trattamento. E molti per condizioni gravi e serie: sono, infatti, 16 i ‘codici rossi’ e 28 i ‘codici gialli’. Insomma, su 74 pazienti in trattamento, ben 44 sono in situazioni serie o gravi. Il restante (30), invece, è in codice verde (così come i due pazienti in attesa). Una situazione che mostra come la maggior parte delle persone giunte in ospedale non è per ‘questioni di poco conto’.

La posizione dell’ospedale

Resta difficile, dunque, capire il motivo per cui ci sia stata una feroce dissociazione da parte dei vertici del Gruppo San Donato (di cui fa parte l’IRCSS San Raffaele di Milano) nei confronti del Professor Burioni. Dati alla mano (in tempo reale), il pensiero dell’immunologo era tutto tranne che fuori luogo.

(foto di copertina: esterno ospedale San Raffaele, da Google Maps + App Salutile Pronto Soccorso)

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