Cosa stanno facendo Meta e Twitter per proteggere i dati dei cittadini ucraini

La situazione in Ucraina peggiora di ora in ora e Meta e Twitter tentano di correre ai ripari implementando le misure di sicurezza online. Queste nuove misure, però, non sembrano sufficienti a tutelare la privacy degli utenti ucraini

25/02/2022 di Redazione

La situazione in Ucraina è sempre più drammatica e, così, da un momento all’altro, milioni di cittadini della nazione si sono ritrovati in pericolo sia per la loro stessa vita che per la sicurezza digitale. La privacy è a rischio in Ucraina. Relativamente a quest’ultima, i piani alti di Meta e Twitter dichiarano apertamente quali attività stanno ponendo in essere le piattaforme, quali sono i recenti sviluppi di queste ultime, nonché di aver adottato nuove misure per tutelare le informazioni e i dati degli cittadini ucraini. Purtroppo, queste misure non paiono sufficienti a tutelare completamente la sicurezza online dei residenti nel paese colpito dalla Russia.

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Privacy a rischio in Ucraina: che misure stanno adottando Meta e Twitter per tutelare gli utenti online

Nel pomeriggio della giornata di ieri, Nathaniel Gleicher, capo della politica di sicurezza di Facebook, ha pubblicato su Twitter un thread in cui manifestava pubblicamente la strategia dei social network per proteggere la sicurezza online degli utenti ucraini. Gleicher, oltre a dar vita ad un «Centro operativo speciale» composto da esperti regionali e personale madrelingua per controllare gli sviluppi istante per istante, ha introdotto una nuova funzione che permette alle persone, che si trovano attualmente in Ucraina, di bloccare i propri profili social. Questa misura viene introdotta, dichiara Gleicher: «per fornire un ulteriore livello di privacy e sicurezza». La stessa procedura, precedentemente resa accessibile all’Afghanistan, dopo il ritiro dei soldati statunitensi lo scorso agosto, impedisce agli utenti non amici di una persona di scaricare o diffondere foto del profilo e post della stessa. Gleicher sa bene che le misure adottate da Meta non basteranno, infatti, ha dichiarato che Meta «è solo un pezzo dell’ambiente online».

Dal canto suo, Twitter, avvisa i suoi utenti inviando loro promemoria e consigli su come tutelare la propria sicurezza, sebbene, finora, questi paiono metodi di privacy digitale un po’ troppo superficiali per proteggerla. Infatti, la piattaforma si limita a suggerire la creazione di password complesse, l’autenticazione a due fattori, l’eliminazione dell’account in via temporanea, la conversione degli account pubblici in account privati e la disattivazione delle informazioni in merito alla posizione dell’utente. Questo thread offerto da Twitter viene reso disponibile anche in lingua ucraina. Purtroppo, è difficile riuscire a trovare reale sostegno in questi «nuovi» aggiornamenti. Con l’avvento dei social network, tra l’altro, è diventato davvero complicato tutelare la privacy online degli utenti e delle informazioni che gli stessi condividono, forse troppo sbadatamente. Ad ogni modo, la guerra in Ucraina sta minando seriamente la sicurezza digitale di chi si trova ora nel paese.

Foto IPP/ Alex Edelman via ZUMA Wire

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