Articolo di Libero su Nilde Iotti: «A Lucia Borgonzoni, donna emiliana, vanno bene quelle parole?»

09/12/2019 di Redazione

Un esposto contro quelle parole che definivano Nilde Iotti «brava in cucina e brava a letto, tutto quello che si chiede a una donna emiliana». Lo stanno preparando gli avvocati Cathy La Torre e Rita Nanetti e potrà essere sottoscritto da tutte le donne che, in qualche modo, si sono sentite colpite dall’articolo di Libero di qualche giorno fa. L’azione è stata messa in campo proprio per dare il via a una sorta di risveglio delle coscienze collettivo: vent’anni dopo la morte della prima presidente della Camera, infatti, sembra ancora non essere chiaro quale possa essere l’opinione comune sul ruolo della donna nelle istituzioni.

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Nilde Iotti, l’esposto delle donne contro Libero

Nel lanciare questo esposto, che è in fase di preparazione e che potrà essere firmato per la prima volta nel corso di un’iniziativa organizzata il prossimo 16 dicembre presso il Centro delle Donne di via del Piombo a Bologna, Cathy La Torre ha voluto fare un appello a una donna in particolare. Una cittadina emiliana che si appresta a entrare nel vivo della campagna elettorale che la vede impegnata come candidata presidente dell’Emilia-Romagna.

L’appello su Nilde Iotti a Lucia Borgonzoni

La persona in questione è Lucia Borgonzoni. «Voglio chiedere – ha detto Cathy La Torre – anche alla candidata della Lega, Lucia Borgonzoni, che è una donna emiliana, se a lei questa presentazione va bene. Altrimenti la aspettiamo a firmare il nostro esposto». La frase di Libero, infatti, non era offensiva soltanto nei confronti dell’ex deputata del Partito Comunista Italiano, ma era sessista nei confronti di tutte le donne e in particolar modo di quelle emiliane, oggetto di una vera e propria generalizzazione.

La candidata della Lega in Emilia-Romagna non si è ancora espressa in merito all’articolo di Libero su Nilde Iotti, mentre invece lo hanno fatto diverse personalità e associazioni, dalla ex presidente della Camera Laura Boldrini, passando per la scrittrice Michela Murgia e per la Fondazione Nilde Iotti.

FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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