Miguel Duarte, il volontario che rischia 20 anni di carcere in Italia

di Gaia Mellone | 22/06/2019

  • Il ragazzo portoghese si era imbarcato sulla Iuventa, della Ong Jugend Rette

  • Dal 2018 è sotto inchiesta nel nostro Paese per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

  • Il suo caso discusso anche a Bruxelles da Giuseppe Conte e il primo ministro portoghese Antonio Costa

Miguel Duarte si era imbarcato sulla Iuventa, della Ong Jugend Rette, perché spinto dal desiderio di salvare vite umane nel Mediterraneo. Dal 2018 però è sotto inchiesta nel nostro Paese per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e sembra che rischi fino a 20 anni di carcere.

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Miguel Duarte, il volontario nel Mediterraneo che rischia 20 anni di carcere in Italia

Il caso del volontario portoghese è stato discusso anche da Giuseppe Conte durante la sua visita a Bruxelles, in un confronto con il primo ministro del Portogallo Antonio Costa. Il ragazzo di 25 anni infatti rischia di dover scontare 20 anni di carcere in Italia per il reato di favoreggiamento di immigrazione clandestina. Laureato in fisica, Miguel Duarte si era imbarcato con la nave della Ong Jugend Rettet Iuventa, sequestrata dalle autorità italiane nel 2017. Duarte era stato arrestato insieme al resto dell’equipaggio, e per lui si sono smobilitate diverse campagne sia nazionali in Portogallo che internazionali. La pena di 20 anni è infatti considerata sproporzionata rispetto a ciò che il ragazzo faceva, tanto che la campagna principale a suo sostegno ha scelto come slogan proprio «salvare vite umane non è un reato».

Giuseppe Conte incalzato dai politici portoghesi: «Non posso farci nulla»

Di Miguel Duarte hanno parlato anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il primo ministro Portoghese Antonio Costa a Bruxelles. Il premier italiano però ha detto di «non poter fare niente» per aiutare il giovane volontario poiché la magistratura è indipendente dal governo, che non può quindi intervenire.

(credits immagine di copertina: Twitter Aventar)