La rissa sfiorata tra Giletti e il sindaco di Mezzojuso | VIDEO

di Enzo Boldi | 13/05/2019

Giletti a Mezzojuso
  • Domenica sera si è rischiata la rissa in diretta televisiva su La7

  • Un'accesa discussione è andata in scena tra Massimo Giletti e Salvatore Giardina, sindaco di Mezzojuso

  • Il tema era molto delicato: il potere della mafia nella città feudo di Bernardo Provenzano

Che la puntata andata in onda domenica sera fosse a rischio era cosa risaputa, ma a Non è L’Arena si è rischiata la rissa in diretta televisiva tra Massimo Giletti e Salvatore Giardina, sindaco di Mezzojuso. E proprio nella piazza della cittadina in provincia di Palermo, il conduttore di La7 ha voluto trasmettere per dare un segnale ai cittadini, spesso e volentieri ‘rei’ di non denunciare il malaffare nel feudo mafioso che era nelle mani del boss Bernardo Provenzano.

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Il tema è molto delicato e parte dalla storia delle sorelle Napoli, spesso ospiti nel programma di Massimo Giletti. La loro vicenda parte da alcuni terreni appartenenti alla loro famiglia che da anni riceve minacce dalla cosiddetta Mafia dei pascoli che vorrebbe appropriarsi di quegli appezzamenti di terra. Il conduttore ha scelto di recarsi proprio a Mezzojuso per un faccia a faccia con i rappresentanti politici e con i cittadini, che però non hanno apprezzato questa decisione.

La rissa sfiorata a Mezzojuso tra Giletti e il sindaco Giardina

Durante la trasmissione, infatti, è stato mandato in onda un servizio in cui lo stesso sindaco di Mezzojuso, Salvatore Giardina, ha etichettato Massimo Giletti come «farabutto e pusillanime» per i sui servizi proprio sulle denunce delle sorelle Napoli. A quelle parole il pubblico in piazza si è sperticato in un lungo applauso che ha portato il conduttore a un faccia a faccia con gli stessi cittadini. Poi la polemica si è spostata sul palco per un documento di cessione proprio di quei terreni.

Il documento per la cessione dei terreni

Il sindaco di Mezzojuso, infatti, sostiene che quei terreni siano stati ottenuti dalla famiglia delle sorelle Napoli proprio con l’assenso dei clan mafiosi e che, per questo motivo, anche loro non hanno denunciato Cosa Nostra e per questo sono colpevoli come tutti gli altri omertosi che hanno mantenuto il silenzio attorno al malaffare in quella città e non solo.

(foto di copertina da diretta Non è l’Arena, La7 – video da Corriere della Sera)