Matteo Salvini e la bufala della masturbazione a scuola

Matteo Salvini è pronto a “fare una faccia così” alla maestra che parlasse “di sesso” alla figlia di sei anni: la riforma della scuola promossa da Matteo Renzi che ieri ha ottenuto il secondo voto di fiducia in Senato proprio non piace al leader della Lega Nord, sopratutto nella parte in cui parla dell’introduzione dello studio dell’educazione sessuale fin dalla prima elementare. Non mancano parole dure anche sul problema dell’immigrazione.

MATTEO SALVINI “FA UNA FACCIA COSI'” ALLA MAESTRA CHE PARLA DI SESSO ALLA FIGLIA

Il leader della Lega Nord parla da Spirano, in provincia di Bergamo, una delle “roccaforti” del Carroccio.

La riforma sulla scuola? Ha inserito anche l’educazione sessuale sin dalla prima elementare. Qualcuno vorrebbe spiegare ai nostri bambini di 6 anni che cos’è la masturbazione e che si può andare sia con gli uomini che con le donne: e allora io mi inc… come una bestia. Mia figlia ha 2 anni e mezzo, se una maestra oserà parlarle di sesso a 6 anni vado a scuola e le faccio una faccia così, perché questo è compito della mamma e del papà

Nella prima versione della normativa, erano previste assunzioni per più insegnanti di quanti non ne preveda il testo licenziato con il voto di fiducia dal Senato. Anche su questo, Salvini si scaglia.

La cosiddetta “Buona scuola” si è dimenticata di 70 mila insegnanti precari: vorrei che Renzi e sua moglie, che è prof, andassero a citofonare a tutte queste famiglie rimaste senza lavoro

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Recentemente Matteo Salvini ha criticato l’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano, sostenendo che la polizia debba essere messa in condizione di operare come meglio ritiene. Da Spirano non ritratta, ma anzi rilancia.

Altro che frasi shock, dire che la polizia deve poter fare il suo lavoro è la normalità. In un paese normale la polizia e i carabinieri devono avere mano libera per fare pulizia e portare via i delinquenti dalle strade, e se qualcuno rompe le p… sono problemi suoi

Il sindaco leghista di Spirano, Fabrizio Sala, ha inviato allo Stato una certificazione con la quale richiede un contributo da 36 euro al giorno – pari a quelli che lo Stato concede ad un immigrato tramite le cooperative che gestiscono i centri di accoglienza – per “i cittadini in difficoltà economiche”. Il leader leghista plaude all’iniziativa.

«La estenderemo a tutti i Comuni amministrati dal Carroccio. Anzi, invece che chiedere 36 euro ne chiederemo 37. Mi pare più giusto».

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