Il M5S si spacca su Sea Watch. Fico si attiva per lo sbarco dei 47 migranti

di Redazione | 28/01/2019

fico
  • Il Movimento 5 Stelle è diviso sul caso Sea Watch

  • I ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli seguono la linea dei porti chiusi dettata da Matteo Salvini, con attacchi all'Europa

  • Il presidente della Camera Roberto Fico va in pressing per lo sbarco dei 47 migranti a bordo della nave

I ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli da una parte. E Roberto Fico dall’altra. Le posizioni diverse su Sea Watch dimostrano quanto il Movimento 5 Stelle sia in difficoltà, diviso sulla politica per la gestione del fenomeno migratorio, un po’ vicino alla linea dettata da Matteo Salvini e un po’ in imbarazzo per il cambio di passo rispetto al passato, per il no allo sbarco di soli 47 migranti su circa 600mila già presenti sul territorio nazionale. Come il leader della Lega, Di Maio e Toninelli (e con loro il Blog delle Stelle) in questi giorni non esitano ad attaccare l’Europa e a chiedere il sequestro della nave con gli stranieri a bordo, accusandola di aver violato le regole dei salvataggi. L’ala sinistra del M5S intanto, quella che vede in Fico il più noto e autorevole rappresentante, non può far altro che incassare.

M5S diviso su Sea Watch, Roberto Fico vuole lo sbarco dei 47 migranti

Il presidente della Camera avrebbe manifestato il suo disappunto nelle conversazioni private e si sarebbe attivato per gli sbarchi. Come riporta oggi il quotidiano Repubblica (articolo di Annalisa Cuzzocrea) ad ogni telefonata, ad ogni contatto, Fico continua a ripetere che «bisogna portarli a terra» e che «tutto il resto viene dopo». Pubblicamente la terza carica dello Stato non ha preso posizione per evitare uno scontro mediatico, limitandosi a ribattere a Salvini che i parlamentari che salgono a bordo della Sea Watch hanno diritto a farlo, «con il consenso del capitano, ovviamente».

Il dissenso interno non sarebbe limitato solo a coloro che hanno già manifestato un certo malessere quando bisognava votare il decreto Salvini su sicurezza e immigrazione. All’interno dei gruppi, come spiega ancora Repubblica, c’è un’opposizione non più silente. Nell’ultima assemblea contro i porti chiusi sono intervenute, tra gli altri, la giovane deputata italo-tedesca Yana Chiara Ehm e la napoletana Doriana Sarli. «Nessuno deve rimanere indietro», dicono i ribelli in casa M5S.

(Foto di copertina da archivio Ansa: il presidente della Camera Roberto Fico in Aula a Montecitorio. Credit immagine: ANSA / GIUSEPPE LAMI)