Lorella Cuccarini non rinnega le affermazioni “sovraniste” anche se «sono state strumentalizzate»

di Gaia Mellone | 04/09/2019

Lorella Cuccarini non rinnega le affermazioni "sovraniste" anche se «sono state strumentalizzate»
  • Lorella Cuccarini non riesce a levarsi di dosso lo stigma di sovranista

  • Durante la presentazione de La Vita In Diretta evita domande scomode

  • La battuta del co-conduttore Alberto Matano: «Ora non sarà più ministro»

Lorella Cuccarini ormai porta addosso la lettera scarlatta: non una “a”, ma una “S” di “sovranista“. Le sue affermazioni, seppur abbastanza lontane, ormai continuano a perseguitarla. E anche la presentazione alla stampa de La Vita In Diretta, che condurrà questo autunno insieme a Alberto Matano, non fa eccezione, ma la showgirl cerca di aggirarle. «Vi chiedo un po’ di onestà intellettuale – risponde ai giornalisti che la punzecchiano sulle polemiche –  di fare un passo avanti».

Lorella Cuccarini non rinnega le affermazioni “sovraniste” anche se «sono state strumentalizzate»

La conferenza stampa verte sulle novità per il programma de La Vita In Diretta, che Lorella Cuccarini condurrà insieme a Alberto Matano da questo autunno. Non ha paura della replica del flop di “Gran Tour”, che dice non essere stato affatto un insuccesso. «È stato in linea con gli altri programmi di approfondimento in prima serata – risponde ai giornalisti – Basti pensare che ha registrato l’11%, stessa media di “Superquark” con l’11,6%». Un esperimento in prime time insomma, sulla cui riuscita ha giocato, a svantaggio,  anche lo stravolgimento dell’intero palinsesto per via della crisi di Governo. A quel punto Alberto Matano non resiste alla possibilità di fare una battuta sull’assenza di Matteo Salvini e sulla nomea di “sovranista” della collega. «Cuccarini non sarà più ministro» dice ridacchiando, ma Cuccarini le tenta tutte per evitare le domande sulla politica, tanto che alla fine della conferenza scappa in fretta e furia.

Ma qualcosa bisogna pur dare in pasto ai giornali, e Lorella Cuccarini lo sa. Si limita quindi a chiarire che «nella mia vita professionale ho avuto sempre rispetto per le storie e le vite di tutti. Non ho mai rinnegato quello che ho detto in passato e non lo farò certo ora, anche se le mie dichiarazioni sono state strumentalizzate». A ferirla è stato il fatto che il suo ritorno in televisione con Gran Tour abbia creato «indignazione» come se «fossi l’ultima starlettina raccomandata, che non ha invece la storia professionale che ho io: ho superato i 50 anni e lavoro da quando ne avevo 18 con grande passione, determinazione e umiltà». Una cosa è certa: dal 9 settembre La Vita In Diretta non sarà un salotto in cui parlare di politica. Tanti ospiti, tante novità «ma non sono previsti politici» a meno che «non sia necessario affrontare temi e problemi che interessano il sociale, le famiglie». E sicuramente, stavolta Cuccarini peserà le sue parole con grande attenzione.

(Credits immagine di copertina: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)