Anche Meta pronta a licenziare in massa, per la prima volta dall’inizio delle sue attività

Dopo il calo degli utenti imprevisto (quest'anno si è registrata anche questa pietra miliare), l'azienda di Mark Zuckerberg potrebbe assistere a una prima contrazione dei suoi dipendenti

07/11/2022 di Redazione

Per la prima volta da quando Facebook è diventata qualcosa di più di una semplice start-up, il numero dei suoi dipendenti potrebbe andare incontro a un taglio piuttosto sostanziale. Secondo il Wall Street Journal, Meta – l’azienda madre del social network – potrebbe rinunciare, entro mercoledì, a migliaia dei suoi quasi 87mila dipendenti. Un licenziamento orizzontale che arriva all’indomani rispetto a quello promosso da Elon Musk dopo la sua acquisizione definitiva di Twitter. I licenziamenti Facebook sono davvero una notizia destinata ad aumentare il volume del suo rumore, soprattutto perché arriva all’indomani di una decisione analoga da parte del social network storicamente rivale, Twitter. Segnale inequivocabile che le aziende di Big Tech non stiano attraversando un momento felice. Anzi, forse il segnale dell’inizio del proprio declino.

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Licenziamenti Facebook annunciati dopo quelli di Twitter

Al momento, Meta non ha commentato ulteriormente rispetto alle indiscrezioni rivelate dal Wall Street Journal. Tuttavia, chi ha dato qualche cenno in più sulla vicenda, ovvero Dave Arnold – portavoce di Meta -, si è trincerato dietro a una vecchia dichiarazione di Mark Zuckerberg che annunciava come Facebook avrebbe chiuso l’anno con le stesse dimensioni di quello precedente, se non addirittura con una struttura e una organizzazione leggermente più snella.

Quanto questa struttura sarà alleggerita, probabilmente, lo si vedrà entro la metà di questa settimana. La fine del 2022, in ogni caso, si è dimostrata davvero terrificante per le grandi aziende di Big Tech, soprattutto per quelle che operano nel settore del social networking. L’acquisizione di Twitter da parte di Musk è stata viatico per un licenziamento di oltre 3.700 persone (alcune di queste, tuttavia, richiamate indietro nelle ultime ore perché «licenziate per errore»), Meta ha registrato – nel corso di quest’anno – un primo, significativo calo degli utenti e aveva già annunciato i possibili tagli di questi giorni. Ma anche altre aziende di Big Tech hanno fatto grandi rivoluzioni, derogando a principi che avevano stabilito come saldi e intoccabili (ad esempio, la pubblicità su Netflix che mai – prima di questo novembre – avremmo mai pensato di vedere attiva sui nostri account). Non si respira una buona aria.

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