Lazio, Convento rifiuta di ospitare i non vedenti per via dei loro cani guida

di Gaia Mellone | 24/05/2019

  • La comitiva "Disabilincorsa" comprendeva alcuni cani guida

  • Per questo motivo il convento di San Lazzaro ha rifiutato di dargli ospitalità

  • La denuncia dell'Enpa

Il convento “Casa di Lazzaro” ad Acquapendente, nel Lazio, ha commesso un grave errore: giuridico e morale. Ha infatti rifiutato di ospitare una comitiva che comprendeva dei non vedenti accompagnati dai loro cani guida. A denunciare quanto accaduto è l’Enpa, che assicura che andrà fino in fondo.

Lazio, Convento rifiuta di ospitare i non vedenti per via dei loro cani guida

In primis, è stato commesso un reato. Lo chiarisce l’Enpa denunciando quanto accaduto. «Il rifiuto di accogliere i cani guida non rappresenta l’esercizio di una facoltà, ma configura una grave violazione normativa (leggi: 34/1974, 376/1988, 60/2006), per la quale è prevista una multa da 500 a 2.500 euro – riporta La Stampa dal testo della diffida inviata dall’Enpa – L’auspicio è che le religiose della “Casa di Lazzaro” tornino sui loro passi e consentano ai pellegrini non vedenti con cani guida di compiere il loro cammino; se così non fosse l’Ente Nazionale Protezione Animali è pronto ad andare fino in fondo con il proprio avvocato, Claudia Ricci».

A sentirsi dare il brutto rifiuto è stata la comitiva “Disabiliincorsa“, associazione che aveva organizzato il pellegrinaggio del Cammino della via Francigena, per i non vedenti, tra cui i due con cani guida. Per fare una sosta, avevano scelto di prenotare alla Casa di Lazzaro, gestita dalle religiose. Sul loro sito viene scritto che la Onlus che gestisce la Casa di Lazzaro ha come «obbiettivo principale quello di prestare attività di assistenza sociale e sanitaria nei confronti di tutti i soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, ovvero dei soggetti più deboli». A patto che siano a due e non a 4 zampe.

Ora Enpa ha attivato il suo ufficio legale, e la responsabile della struttura, suor Amelia. Cerchiari, si è chiusa nel silenzio, rifiutandosi di rilasciare commenti su quanto accaduto.

(Credits immagine di copertina: Pixabay License)