La Spagna rischia di tornare alle elezioni

di Gaia Mellone | 13/02/2019

  • La legge di bilancio per il 2019 proposta da Sanchez è stata bocciata con 191 voti contrari e 158 a favore

  • La votazione dimostra che il governo socialista non ha più la maggioranza per governare

  • La Spagna molto probabilmente tornerà a votare per la terza volta in quattro anni

La legge di bilancio spagnola proposta per il 2019 dal governo socialista di Pedro Sánchez è stata bocciata mercoledì mattina con 191 voti contrari e 158 a favore. Una spaccatura che ha fatto crollare la maggioranza di governo e dove sono pesati in particolare modo i pareri dei partiti indipendentisti catalani. Ora il governo spagnolo rischia di dover indire nuove elezioni, le terze in meno di quattro anni.

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Governo Spagnolo senza maggioranza, probabili nuove elezioni anticipate

Secondo quanto riportato dai media spagnoli, la bocciatura della legge di bilancio ha di fatto posto la parola fine sul governo socialista guidato da Pedro Sánchez, insediatosi meno di un anno fa dopo aver sfiduciato il governo del partito popolare di Mariano Rajoy. Sánchez allora poteva contare su una maggioranza eterogenea. A sostegno del suo governo c’erano Podemos, il partito dei nazionalisti baschi e i due partiti indipendentisti catalani Esquerra Republicana e PDeCAT. Proprio i due partiti catalani però hanno remato contro al leader di governo, facendo crollare la maggioranza di governo.

Spagna, la spaccatura tra Pedro Sánchez e gli indipendentisti catalani

Qualcuno potrebbe dire che si tratta di una catastrofe annunciata. Tra il leader di governo e i partiti catalani infatti i rapporti erano già in crisi da qualche tempo, e le mancate concessioni di Sanchez degli ultimi mesi hanno definitivamente inasprito i rapporti. Una delle tematiche più delicate riguardava la richiesta degli indipendentisti di indire un nuovo referendum sull’indipendenza della Catalogna, alla quale Sánchez aveva risposto con una proposta di incontro e mediazione. Una strategia che gli si è ritorta contro. Ora il governo è praticamente obbligato a indire le nuove elezioni generali per la terza volta in 4 anni, probabilmente tra aprile e maggio. Se i sondaggi danno ancora il PSOE di Sánchez come preferito, emerge una preoccupante popolarità dei partiti di centrodestra, sopratutto il Partito popolare e Ciudadanos, che coalizzati riuscirebbero ad ottenere la maggioranza con la nuova consultazione popolare.

(credits immagine di copertina: ANSA/ABACA)