Conte: «La cravatta del ponte di Genova con me anche in un momento di grande emozione»

di Gianmichele Laino | 14/08/2019

Giuseppe Conte
  • Giuseppe Conte è intervenuto alla cerimonia in ricordo delle vittime del crollo del Ponte Morandi

  • Ha spiegato perché e quando ha indossato la cravatta donatagli da Genova

  • Poi ha parlato al futuro, dicendo che questo governo dovrà lavorare per le famiglie delle vittime

Poco prima dell’assordante minuto di silenzio, iniziato proprio alle 11.36, momento del crollo del Ponte Morandi a Genova, è stato proprio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a parlare in pubblico, in quello che potrebbe essere l’ultimo intervento in una cerimonia come premier in carica. Conte ha voluto immediatamente familiarizzare con i parenti delle vittime del crollo del Ponte Morandi, ricordando il dono che gli era stato fatto tempo fa.

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Giuseppe Conte e la cravatta con il ponte Morandi

«Ho con me anche oggi la cravatta con il simbolo di Genova e del Ponte Morandi – ha detto il presidente del Consiglio -. L’ho indossata anche in un momento di grande commozione a Losanna, quando all’Italia sono stati assegnati i Giochi Olimpici del 2026 (l’edizione Milano-Cortina, ndr). Ho voluto per questo motivo sottolineare il simbolo di una nazione che deve rinascere insieme, partendo da momenti come questo».

Giuseppe Conte, poi, si è rivolto direttamente ai familiari. Innanzitutto ricordando i momenti concitati del 14 agosto del 2018, quando – subito dopo il crollo – il presidente del Consiglio si recò nelle zone interessate dal gravissimo incidente, per organizzare l’emergenza e per parlare con i soccorritori. «Dobbiamo lavorare per fare ancora di più per voi – ha detto Giuseppe Conte -: a qualcuno sono stati erogati dei risarcimenti, ma tutto questo non basta per ripristinare la verità circa quello che è successo un anno fa».

Il discorso al futuro del premier Giuseppe Conte (nonostante la sfiducia)

Giuseppe Conte, quindi, nonostante la crisi incombente, ha parlato alle famiglie delle vittime di Genova come se il suo governo avesse ancora un futuro davanti. Ha voluto pertanto assumersi un impegno che, visto il calendario istituzionale, potrebbe essere costretto a non portare a termine.

Il presidente del Consiglio, in ogni caso, ha voluto chiudere il suo intervento con un messaggio di grande ottimismo. Secondo lui, la reazione di Genova al crollo del ponte e quello che è stato fatto nell’ultimo anno è il simbolo di una volontà di rinascita che attraversa tutta l’Italia.