Giulio Regeni, il governatore leghista rimuove lo striscione dal palazzo della Regione Friuli: «Non tornerà più»

di Alessandra Delzotto | 21/06/2019

giulio regeni
  • Il governatore della regione Fvg ha deciso di rimuovere lo striscione "Verità per Giulio Regeni"

  • Lo striscione di Amnesty era stato esposto nel 2016 da Debora Serracchiani

  • Solo un giorno prima i genitori di Giulio Regeni avevano chiesto di richiamare l'ambasciatore italiano al Cairo

Lo striscione che chiedeva “Verità per Giulio Regeni” è stato rimosso dal palazzo della Regione a Trieste, in piazza Unità D’Italia. Al suo posto gli addobbi per il campionato di calcio Under 21. «Lo striscione non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione Fvg» – assicura il neo governatore leghista Fedriga.

Lo striscione giallo di Amnesty che chiedeva giustizia per il ricercatore friulano torturato e ucciso tre anni fa al Cairo era stato esposto nel 2016 dall’ex presidente della Regione Deborah Serracchiani, Pd, che ha subito criticato il suo successore. «Fedriga induce a ritenere che la decisione di togliere lo striscione fosse già stata presa» – ha commentato Serracchiani.

Solo un giorno prima i genitori di Giulio Regeni avevano chiesto che l’Italia richiamasse l’ambasciatore al Cairo come forma di protesta

Stupisce poi la tempistica della decisione del governatore friulano, arrivata appena 24 ore dopo la richiesta dei genitori di Giulio di richiamare l’ambasciatore italiano al Cairo, per protestare contro i tentativi del governo di Al Sisi di sabotare le indagini sulla morte del figlio. E non solo. Come denunciano Paola e Claudio Regeni insieme al loro avvocato Alessandra Ballerini, la Nsa, il servizio segreto egiziano, continua a intimidire l’Ecrf, ovvero la commissione egiziana per i diritti e la libertà a cui i famigliari dello studente ucciso si sono rivolti per la loro difesa al Cairo. Nelle ultime due settimane, infatti, altre due persone appartenenti alla commissioni sono state arrestate o rischiano di finire dietro le sbarre.

La polemica per la decisione di Fedriga di ritirare lo striscione che chiedeva verità per Giulio Regeni

L’ondata di polemiche contro la decisione del governatore leghista non arriva solo dall’opposizione. Tra le prime critiche c’è anche quella del deputato M5s  Leonardo Salvatore Penna. «È incomprensibile, stando alle dichiarazioni delle ultime ore, la scelta del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia di far rimuovere lo striscione sul Palazzo della Giunta regionale dedicato alla battaglia di verità e giustizia per Giulio Regeni, proprio adesso tra l’altro che il nostro Paese, anche attraverso l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare, si è stretto unanimemente attorno alla famiglia del ricercatore scomparso tre anni fa al Cairo».

Uefa e Figc dichiarano la loro estraneità alla decisione di Fedriga di ritirare lo striscione di Giulio Regeni

Anche Uefa e Figc si sono subito dissociate dalla decisione di Fedriga precisando in un comunicato la propria estraneità rispetto alla decisione del governatore friulano. Che ha ribattuto stizzito: «Perfino la Uefa mi ha dovuto scrivere impaurita da sterili tormentoni che non fanno altro che strumentalizzare il dramma avvenuto». Ma sui social la polemica continua.