La giornata mondiale del bacio e quella nazionale dei bacioni

di Gianmichele Laino | 06/07/2019

giornata mondiale del bacio

Sarà stata una deviazione giornalistica, di quelle che capitano soltanto a chi è immerso quotidianamente nel flusso delle notizie, specialmente politiche. Quando sui social è comparso l’hashtag di riferimento della Giornata mondiale del bacio, che cade proprio oggi 6 luglio, immediatamente ci è venuto da pensare ai bacioni di Matteo Salvini. Non un bellissimo segnale.

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Giornata mondiale del bacio, come Salvini ha ribaltato il concetto

Mentre tutto il mondo, solo in questo giorno, celebra la Giornata mondiale del bacio, nel nostro Paese la sensazione che si ha è quella di una celebrazione quotidiana (almeno dal 4 marzo in poi) di una speciale giornata nazionale dei bacioni. Sono quelli che il ministro dell’Interno segnala alla fine di ogni suo post o tweet che se la prende con l’avversario di turno, sono quelli che – nell’ultima campagna elettorale per le europee 2019 – ha sfoggiato nel corso dei comizi, rivolgendoli e lanciandoli ai manifestanti accorsi nelle piazze per protestare contro di lui.

Sono quelli che, addirittura, il ministro ha portato in Parlamento, proprio l’altro giorno quando Nicola Fratoianni aveva fatto un intervento sulla Sea Watch, accusando Salvini di aver gestito la situazione con cinismo e con calcolo elettorale. La risposta del leader della Lega è stato il vistoso e ripetuto gesto del bacio, anzi del bacione, all’indirizzo del parlamentare eletto con LEU che stava terminando il suo intervento dalla tribuna di Montecitorio.

Giornata mondiale del bacio secondo Salvini

Ed è così quindi che si arriva a dare un’impronta semantica completamente diversa al concetto di bacio. Non più il gesto di affetto, ma quello di scherno. Un ribaltamento del significato e del senso del simbolo più antico dell’amore. La giornata mondiale del bacio e quella nazionale dei bacioni. Simili soltanto nella forma, diverse nella sostanza. L’ennesima deviazione di questo modo di fare politica.

Bacioni, dunque. Non all’amato o all’amata, ma alle ong che salvano vite in mare e che trovano i cosiddetti «porti chiusi». Non alla mamma o al papà, ma al personaggio dello spettacolo di turno che osa esprimere un giudizio sull’operato del ministro dell’Interno. Non agli amici e alle amiche, ma alle giovani donne che manifestano il proprio dissenso in varie forme. La giornata nazionale dei bacioni è diventato un rituale moderno. Come il caffè. O il pane e Nutella.

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO