È morta Franca Valeri, aveva appena compiuto 100 anni

Si è spenta intorno alle 7.40 nella sua casa di Roma

09/08/2020 di Redazione

Franca Valeri morta

Il tempo di tagliare un traguardo importantissimo lo scorso 31 luglio. Franca Valeri, appena dieci giorni dopo, è morta nella sua casa di Roma, in serenità e circondata dall’affetto della sua famiglia. Attrice, sceneggiatrice e drammaturga italiana, di teatro e di cinema era stata al centro delle cronache dell’ultimo periodo proprio per il suo centesimo compleanno e per le interviste – tra cui una memorabile ad Aldo Cazzullo – che aveva rilasciato proprio in questi ultimi giorni.

LEGGI ANCHE > Franca Valeri a Piazzale Loreto non provò pietà per Benito Mussolini

Franca Valeri morta, il cordoglio

Oltre alla sua monumentale opera per il mondo della cultura e dello spettacolo italiano, saranno indelebili le sue ultime parole e riflessioni sul periodo del fascismo che, da giovane, aveva attraversato. In modo particolare, la sua frase su Mussolini a piazzale Loreto: l’attrice e regista aveva detto ad Aldo Cazzullo di non aver provato pietà in quel momento, visto il dolore e la sofferenza che lei, tutta la sua famiglia e l’intera sua generazione aveva provato nel periodo delle persecuzioni e delle leggi razziali contro gli ebrei, negli anni della seconda guerra mondiale e della crisi immediatamente successiva.

Franca Valeri, gli aspetti luminosi della sua carriera

Tutti gli italiani hanno avuto, in qualche modo, esperienza degli scritti, delle opere e delle immagini di Franca Valeri, nessuno escluso. Testimone del secolo, si chiamava Norsa di cognome, ma scelse Valeri per omaggiare l’amico poeta francese Paul Valéry.

Totò e Fellini, lavorare con l’uno e con l’altro, senza fare differenza e con la medesima professionalità. Del resto, l’esperienza a Parigi – dove aveva conosciuto i teatri e dove i teatri avevano conosciuto lei – le diede quel profilo internazionale che ha caratterizzato per anni la sua carriera.

La Signorina snob, la Sora Cecioni o Cesira la manicure fanno parte dei suoi personaggi che hanno lasciato una traccia nell’Italia degli anni Sessanta che scopriva la televisione e che vedeva le donne come protagoniste della temperie culturale del periodo. Un filo rosso che ha accompagnato tutta la carriera di Franca Valeri, che ha voluto dare l’addio al suo personaggio della Sora Cecioni con uno sketch a Sanremo 2014. L’ultimo in televisione.

Cinema, teatro, Rai e testimonianza storica di un periodo che l’Italia non riesce a dimenticare. Ma che Franca Valeri ha sicuramente aiutato a capire meglio.

Share this article