Magnini salva un bagnante: «Non voglio che mi si chiami eroe»

di Redazione | 08/07/2019

Filippo Magnini

«Ho fatto solo quello che mi sono sentito di fare, cioè nuotare più veloce che potevo per prenderlo in tempo e salvarlo». Il commento di Filippo Magnini al suo pomeriggio sulla spiaggia sarda di Cala Sinzias, fra Villasimius e Costa Rei, è stato lineare come la sua azione portata a compimento intorno alle 15.30 del 7 luglio 2019.

Filippo Magnini e il commento al salvataggio del bagnante

Il due volte campione del mondo dei 100 stile libero, infatti, ha salvato un bagnante in difficoltà: stava cercando di recuperare un materassino, quando la corrente gli ha fatto incontrare diverse difficoltà. A quel punto, i suoi amici hanno cercato di attirare l’attenzione dei bagnini, ma Filippo Magnini era più vicino al luogo dell’incidente.

Con uno scatto, ha raggiunto l’uomo e lo ha posto su un materassino matrimoniale che nel frattempo era stato portato nei pressi del bagnante da altre persone presenti in spiaggia. Dopodiché è stato lo stesso Re Magno a finire il soccorso e a trasportarlo a riva: «L’importante è che il bagnante sia salvo e che si riprenda».

Le operazioni di salvataggio di Magnini

Non vuole essere definito eroe, Filippo Magnini. D’altronde ha solo messo a disposizione la sua competenza nel nuoto per salvare una vita umana. Una cosa che, tuttavia, non è da tutti. Anche perché, nonostante l’importanza dell’operazione, Magnini non ha cercato i riflettori: dopo essersi assicurato che l’uomo stesse bene è tornato sotto al suo ombrellone, dove lo aspettava la compagna Giorgia Palmas. Qui ha ricevuto qualche stretta di mano, ma poi il tutto si è concluso. Senza nulla togliere, del resto, al gesto eroico dell’ex nuotatore che ha abbandonato le gare agonistiche nel 2017. Ma che nuota ancora più veloce delle difficoltà.