No, la fiamma arancione dei fornelli non significa che il gas è stato “miscelato” con l’ossigeno
Si tratta di una fake news molto datata ma ancora attuale
05/10/2022 di Giordana Battisti
In questi giorni sui social è tornata virale la notizia falsa che sostiene che la fiamma del gas di colore arancione sarebbe dovuta a una “miscela” del gas con l’ossigeno volta a produrre un consumo più elevato di gas. molti utenti hanno condiviso un’immagine in cui si vedono due piani cottura, uno in cui le fiamme dei fornelli sono blu e l’altro in cui sono arancioni. Spesso le foto condivise dagli utenti sono accompagnate dal testo:
«ATTENZIONE! Fate molta attenzione al colore delle fiamme dai piani cottura. Se la fiamma è azzurra, tutto bene il gas è miscelato bene e la temperatura della fiamma si aggira intorno ai 1500-1700 gradi celsius. Se le fiamme, invece, sono arancioni/rosse vi stanno vendendo gas mischiato ad una dose maggiore di ossigeno, con il risultato di una temperatura minore di fiamma intorno ai 900-1200 gradi celsius e quindi con un maggior consumo di gas per riscaldare le stesse pietanze…. ed il contatore gira per più tempo facendovi aumentare i costi di consumo!».
ATTENZIONE :al colore delle fiamme. Se la fiamma è azzurra,il gas è ok e temperatura sui 1500-1700 gradi.
Se le fiamme è arancione/rossa nel gas c’è ossigeno e temperatura minore 900-1200 gradi e quindi maggior consumo di gas e aumento di costi!TRUFFA DI STATO!#MovimentOnesti pic.twitter.com/i1q0YBIIRq— Claudio Degl’innocen (@ClaudioDeglinn2) September 23, 2022
Attualmente, la notizia viene rilanciata soprattutto su Facebook da numerosi utenti.
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Fiamma del gas arancione: come nasce una fake news dura a morire
In realtà, si tratta di una leggenda molto datata e dura a morire, infatti alcuni tweet sull’argomento risalgono a molti anni fa. Come spiega Facta News, questa notizia falsa si basa sulla «vecchia pratica, in uso presso alcune città italiane, di utilizzare l’aria propanata al posto del gas naturale, più difficile da distribuire in zone periferiche. L’aria propanata è una miscela al 50 per cento di gas propano (che si ottiene dai processi di raffinazione del petrolio) e di aria, e capitava quindi che ci fosse un po’ più di aria nel gas rispetto al valore ottimale.ma le sue reti di distribuzione sono ad oggi quasi del tutto scomparse». Ad oggi, il gas utilizzato nella maggior parte delle abitazioni italiane è il cosiddetto “gas naturale”.
Oggi #gas con fiamma arancione. Immettono aria nelle tubature con pretesto crisi gas. Risultato? Consumo uguale, ma costo maggiore!
— Davide Sartori (@sartorda) February 10, 2012
Qualcuno mi Sa Spiegare perché la fiamma del gas nella mia cucina, da sempre blu, è arancione?
— Anna (@Annabobi) January 22, 2012
Nel 2019, SGR Luce Gas aveva spiegato sul proprio sito web che «il gas non si può allungare con l’aria». In primo luogo, «inserire aria nel gas sarebbe tecnicamente complicato e costoso». Soprattutto, «una miscela di gas ed aria diventa esplosiva, quindi estremamente pericolosa, come purtroppo testimoniano alcuni casi di cronaca».
SGR spiega anche perché in alcuni momenti la fiamma può assumere un colore diverso da quello considerato “normale”: «Il motivo per cui ciò accade non è da ricercare nella presenza di aria nelle condotte del gas, ma nel processo di miscelazione del metano all’ossigeno che avviene all’interno del nostro piano cottura.
Il metano infatti viene miscelato all’ossigeno, per una migliore combustione, solo una volta arrivato all’interno del piano cottura all’interno di un tubicino che dall’ugello porta al bruciatore.
Una buona miscela darà luogo ad una combustione ottimale caratterizzata da una “fiamma azzurra”. Una miscela di qualità inferiore darà invece luogo ad una combustione non ottimale caratterizzata da una “fiamma gialla”».