Facebook vuole combattere le bufale, ma i fact-checker lo scaricano

di Donato De Sena | 02/02/2019

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  • Facebook, impegnato a lottare contro la diffusione di bufale sulla propria piattaforma, ha un problema con i fact-checker

  • Associated Press e Snopes hanno ritirato gli accordi con il social network

Se due noti e apprezzati fact-checker scaricano il più diffuso dei social network, vuol dire che la lotta alle bufale è (per ora) impresa davvero ardua. Stando a quanto riportano i media americani, Associated Press e Snopes hanno deciso di fare un passo indietro e ritirarsi dagli accordi con Facebook: in altre parole non controlleranno per il social media di Palo Alto la qualità e veridicità delle informazioni che circolano sulla piattaforma.

Facebook contro le bufale, ma i fact-checker Snopes e Ap lo scaricano

Per la società fondata e guidata di Mark Zuckerberg si tratta di uno schiaffo ai suoi sforzi per combattere le fake news e la cattiva informazione. Snopes, uno dei fact-checker online di più vecchia data, ha affermato  di avere deciso di non rinnovare la partnership con Facebook. «Stiamo valutando le ramificazioni e i costi nell’offrire servizi di fact-checking a terzi» – è stato comunicato – e «vogliamo determinare con certezza che il nostro aiuto a qualsiasi piattaforma è positivo per la comunità online, per la pubblicazione e lo staff». Poi, stando a quanto riportato da The Atlantic, un portavoce dell’Associated Press ha riferito che l’agenzia «non sta al momento facendo un lavoro di fact-checking per Facebook. Valutiamo costantemente come meglio dispiegare le nostre risorse di fact-checking».

(Foto di copertina Zumapress da archivio Ansa. Credit immagine: Karl Mondon / TNS via ZUMA Wire)

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