Dpcm mascherine, perché a Piazzapulita non si stava violando la legge

Cosa dice il provvedimento del 7 ottobre

di Redazione | 09/10/2020

dpcm mascherine

Nella puntata dell’8 ottobre di Piazzapulita è stata sollevata una questione dal giornalista de La Verità Francesco Borgonovo. Quest’ultimo sosteneva che, all’interno dello studio – essendo un luogo chiuso – si sarebbe dovuta indossare la mascherina obbligatoriamente, come previsto dall’ultimo dpcm. Infatti, lui ha indossato la mascherina (una Ffp 2), mentre gli altri – giornalisti, opinionisti e lo stesso conduttore Corrado Formigli – non l’avevano prevista.

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Dpcm mascherine, la questione sollevata da Borgonovo a Piazzapulita

«Al momento in questo studio – ha detto Francesco Borgonovo – si sta violando la legge». La tesi del giornalista è che il dpcm obbliga all’utilizzo delle mascherine anche nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione. Corrado Formigli ha affermato che nel dpcm, secondo lui, c’erano dei buchi che andrebbero colmati, perché se Borgonovo avesse avuto ragione, allora non ci sarebbero stati più – ad esempio – gli spettacoli teatrali. Inoltre, in tutte le trasmissione di queste ultime 48 ore le mascherine non sono state utilizzate all’interno degli studi televisivi quando si andava in onda.

Dpcm mascherine, come viene modificata la legge

Ma cosa dice davvero il dpcm del 7 ottobre che riguarda l’obbligo di mascherine? Integrando l’articolo 1 della legge 22 maggio 2020, si afferma:

«obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande».

Dunque, il fatto di indossare le mascherine nei luoghi chiusi è una possibilità – così all’interno del dpcm – che, tra le altre cose, è stata caldamente raccomandata dal presidente del Consiglio, quando ha spiegato l’utilizzo che bisognerà fare delle mascherine nei luoghi chiusi. Su questo aspetto, dunque, c’è un margine di discrezionalità – proprio quei buchi a cui faceva riferimento lo stesso Corrado Formigli – che nel dpcm viene previsto per alcune situazioni («caratteristiche dei luoghi o circostanze di fatti»).