Il sì di Conte sulla Tav fa confondere Di Maio sui concetti di smartphone e iPhone

di Redazione | 24/07/2019

Di Maio Tav
  • Luigi Di Maio ha voluto commentare il sì di Giuseppe Conte alla Tav

  • Il M5S è costretto a incassare un altro duro colpo

  • Nel commentare la vicenda, Di Maio fa confusione tra smartphone e iPhone

La premessa doverosa è su quanto accaduto poche ore fa, con soltanto le ore della notte a dividerci dalle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha aperto chiaramente alla realizzazione della Tav. Dopo che lui stesso aveva espresso perplessità sul progetto e, soprattutto, dopo che il Movimento 5 Stelle lo aveva sempre avversato, anche attraverso durissime battaglie e attraverso il supporto ai movimenti No Tav della Val di Susa. Una dichiarazione, quella del presidente del Consiglio, che ha messo in difficoltà Luigi Di Maio sulla Tav.

Di Maio Tav, il lungo post su Facebook

In un lungo post su Facebook, Di Maio sta provando a far passare la tesi del Movimento 5 Stelle. E cioè che, nonostante le parole del presidente del Consiglio, sarà proprio il parlamento a dover decidere sull’opera. Quindi i pentastellati potranno dire no, potranno salvare almeno nominalmente la loro battaglia (nei verbali delle camere sarà riportato il loro diniego), ma non potranno certo affermare di aver fatto una bella figura. Il progetto, infatti, verrà approvato in via definitiva sotto un loro governo.

Di Maio Tav, la confusione su iPhone e smartphone

Secondo il presidente del Consiglio, non si può non fare la Tav, per una serie di ragioni, non ultima quella degli accordi già presi con la Francia e quella dei fondi europei già messi in cantiere per l’opera che, in caso di no dell’Italia, non finirebbero nelle casse del nostro Paese. Luigi Di Maio, invece, continua a parlare come se fosse all’opposizione e questa sua tensione provoca anche una sbavatura piuttosto clamorosa (per un millennial, per un ministro dello Sviluppo Economico e anche per un millennial che è presidente dello Sviluppo Economico) sui concetti di smartphone e iPhone.

Di Maio sostiene che la Tav sia un’opera vecchia di trent’anni. E che non può, per questo motivo, rappresentare la priorità del Paese. Tuttavia, nel fare i paragoni con trent’anni fa, per far capire ai suoi followers quanto sia cambiato questo mondo all’interno del quale lui si trova a fare il vicepremier, Di Maio afferma: «Non esisteva ancora l’iPhone, non esistevano nemmeno gli smartphone, non esisteva il web come lo conosciamo oggi quando si discuteva della Torino-Lione».

Smartphone e iPhone, differenze

Luigi Di Maio fa una distinzione sbagliata, dal momento che l’iPhone fa parte della famiglia degli smartphone. Si tratta di un prodotto che ha rivoluzionato proprio il mercato degli smartphone, grazie allo sviluppo del marchio Apple. Il brand è stato così forte che ha portato il prodotto a essere identificato con il nome iPhone, anche se – di fatto – altro non è che uno smartphone.

Trent’anni fa, avrebbe potuto dire Di Maio, entravano nell’uso comune i telefoni cellulari – quelli che avevano nelle loro mansioni soltanto quelle di chiamare e di mandare sms -, diventando accessibili al grande pubblico, dopo qualche anno dalla loro invenzione. Oltre che essere più corretto, avrebbe anche avuto un impatto diverso sull’immaginario collettivo per far capire da quanto tempo si parli effettivamente di Tav.

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