Di Battista: «Luigi Di Maio avrebbe certamente rinunciato all’immunità»

di Enzo Boldi | 29/01/2019

Alessandro Di Battista
  • Alessandro Di Battista torna a parlare del voto al Senato per mandare Salvini a processo

  • Non si spiega il dietrofront del leghista e sostiene che Di Maio sarebbe andato avanti senza immunità

  • Poi, però, sottolinea di non avercela con Salvini

Nonostante le smentite temporanee, Alessandro Di Battista e Matteo Salvini non si sopportano. Da qualche settimana a oggi, infatti, ogni giorno ci ritroviamo in mezzo a dichiarazioni al vetriolo – in particolare da parte dell’ex deputato M5S – e risposte piccate, prima di far finta di sotterrare l’ascia di guerra davanti alle telecamere. Ed è così che, anche oggi, lo scontro tra i due è andato avanti e il tema caldo è quella del dietrofront del leader della Lega sulla sua voglia di farsi processare dal Tribunale dei Ministri.

«Vorrei far notare che qualora fosse successo a Di Maio, avrebbe rinunciato all’immunità – ha sottolineato Alessandro Di Battista, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta -. Salvini è passato dal petto in fuori ‘processatemi’ a ‘il processo non va fatto’. Quindi ha cambiato versione». E proprio in base a questo pensiero, appare sempre più evidente che la linea del Movimento 5 Stelle sia quella di votare a favore della richiesta del Tribunale dei Ministri.

Di Battista: «Luigi Di Maio avrebbe certamente rinunciato all’immunità»

«Credo proprio che il M5S voterà sì all’autorizzazione a procedere, poi troveremo una soluzione tutti insieme – ha spiegato Alessandro Di Battista -. È molto complicato per la storia del Movimento 5 Stelle non firmare un’autorizzazione a procedere. Ma quella decisione va presa in comune. Mancano due settimane, si mettano intorno a un tavolo Salvini, Di Maio, Conte e Toninelli per trovare una soluzione che rafforzi il governo. Può cambiare tutto in 24 ore, come è cambiata la versione Di Salvini. Io a lui consiglio di rinunciare a immunità, ma allo stesso tempo credo che Conte debba assumersi anche formalmente questa responsabilità».

Non ce l’ho con Salvini, anzi

Poi Di Battista spiega di non avercela con il leader della Lega: «Non è vero che Salvini non mi piace, lo conosco, l’ho incontrato due volte. È evidente che col 32% non si poteva andare all’opposizione, bisognava trovare un compromesso. Qualunque cosa faccia Salvini sembra la notizia principale, il sistema mediatico l’ha un po’ scelto: un giorno gli danno del razzista, un giorno dello statista. Ho sempre detto che sosterrò questo governo».

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)